“Ma che Catania d’Egitto!”

Un Museo egizio anche a Catania?

Ah…certo che un museo egizio proprio ci voleva a Catania, perché pensandoci bene la Cultura catanese è intrisa di “valori” egiziani”. Voi dite di no? Io invece dico di si! Ci avete mai fatto caso che proprio sul dorso del simbolo di Catania, il nostro adorato LIOTRU, c’è un bell’OBELISCO EGIZIANO? Questo che vuol dire, vuol dire ca quannu unu dici di essiri “MACCA LIOTRU” inconsapevolmente dici macari di avere delle origini egiziane. Non sulu. Ma se andate in giro per gli uffici pubblici vedrete, a non finire, tanti impiegati ca non fannu nenti, misi ddà tantu ppi quariari a puttruna, ca unu macari ca di fa ‘na dumanna, mancu si smovunu..’nsumma arrestunu femmi ca ti taliunu ccu tantu di occhi scannaruzzati ca unu dici: “Ma chisti su propriu tanti mummii”. E perciò voi dite che non abbiamo a Catania una vera e antica Cultura egiziana? Ma Secunnu mia i catanisi pigghianu ad esempiu propriu gli antichi Egizi. Comu? E’ presto detto.

A parte l’obelisco e i dipendenti mummie tanto per cominciare gli egiziani chiamavano la loro terra “Kemet” che significa LA TERRA NERA per contraddistunguerla dal DESHERT cioè la terra rossa. Ma scusati cchiù niura da terra di l’Etna chi cc’è? Quindi Catania uguali Egittu. E a festa di Sant’Aita? Tantissimi studiosi dicono che la nostra tanto celebrata festa cittadina deriverebbe proprio dalla festa che gli antichi facevano ad ISIDE e che addirittura durante la processione si portava in giro per le strade una MAMMELLA come simbolo di fertilità. E chista è n’autra cosa ca accomuna i catanisi agli egiziani.
E lo scarabeo che per gli egiziani era il simbolo della resurrezione picchì si rigenera dalla palla di sterco ca l’insetto fa rotolare davanti a sé e che i catanesi chiamanu SCRAVAGGHIU ARROZZULABADDI? Forse non è un’altra similitudine con gli egizi? Ma la cosa che più ci avvicina agli egiziani è proprio il nostro sindaco, ca comu tutti sapiti si chiama BIANCO. E da che cosa era formato il grande fiume NILO che tanto LIMO produceva in Egitto? Da due fiumi: unu chiamatu Nilo Azzurro e l’autru…udite udite…Nilo BIANCO. Ecco che il cerchio si chiude a perfezione.Perciò secunnu mia forsi sunu l’egiziani che devono chiedere ai catanesi si ponu fari un museo egiziano al Cairo. Cittadini… Evviva Catania!

Turi Giordano

Turi Giordano, regista, autore ed attore, è un fine conoscitore della realtà teatrale catanese e siciliana in genere, appassionato ricercatore ed indagatore di storia del teatro. Negli anni si è sempre interessato di teatro andando a scovare in biblioteca, tra vecchie carte, testi nuovi o poco rappresentati, scrivendo, recitando e dirigendo lavori teatrali messi in scena con successo. Questo ed altro, accompagnato da una innata allegria e spiritosaggine alla catanese.

1 Commento

  1. Bravo Turi, il tuo discorso non fa una piega, confermo e approvo, sei forte spirito marca “liafanti”. Un abbraccio a te e famiglia.

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