XXV edizione della Giornata mondiale del malato, a Ragusa con “Io bevo sicuro” si affronta il grave fenomeno dell’alcolismo tra i giovani

L’età della prima bevuta si abbassa vertiginosamente, le quantità di alcol non altrettanto. Un fenomeno solo italiano? Purtroppo no, siamo nella media europea, dove i giovani si “divertono” bevendo fino spesso a svenire. Quanto è pericoloso tale comportamento? Da cosa dipende?

Per cercare di dare delle risposte a questi interrogativi, è in programma, mercoledì 15 febbraio, una interessante sperimentazione proposta dall’ufficio diocesano per la Pastorale della salute nell’ambito delle iniziative promosse per la XXV edizione della Giornata mondiale del malato.

Alle 17,30, nell’auditorium della parrocchia Preziosissimo sangue, in via Ettore Fieramosca a Ragusa, in collaborazione con l’associazione Amethystos, sarà infatti proposto “Nuove drammaturgie sociali” sul tema “Io bevo sicuro”, un messaggio educativo attraverso la rappresentazione scenica. Interverranno gli attori Germano Martorana e Irene Cascone che proporranno il monologo “Etilico” e il teatro spontaneo con riflessioni sul tema della giornata, l’alcolismo.

Relazioneranno don Giorgio Occhipinti, direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, Maurizio Nicastro, docente laboratori in scrittura creativa, autore, regista teatrale e televisivo, presidente dell’associazione PalcoUno e direttore artistico del piccolo teatro della Badia di Ragusa, Alessia Russo, presidente dell’associazione Amethystos, esperta in disagio e devianza giovanile, specializzata in criminologia applicata e psicologia giuridica, Mario D’Asta, medico specializzato in igiene di medicina preventiva e sanità pubblica. A presentare gli interventi sarà Valentina Di Martino, vice presidente di Amethystos.

“Le iniziative legate alla Giornata del malato – spiega don Occhipinti – non si sono concluse. E quest’anno abbiamo voluto proseguire con una iniziativa sociale molto forte e attuale sulle dipendenze da sostanze. L’alcolismo è una piaga che sta investendo sempre di più i nostri giovani e rispetto a cui occorre adottare delle specifiche contromisure. Ringrazio per la collaborazione l’associazione Amethystos”.          

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