Suggestioni uniche e reali al Centro Zo di Catania con la compagnia Cuori Rivelati in “I Negri. La Scarnazione”

Una scena de "I Negri. La Scarnazione"

La pièce “I Negri. La Scarnazione”, proposta dalla compagnia catanese “Cuori Rivelati”, guidata dalla regista ed attrice Elena Rosa, ha aperto la scorsa domenica al Centro Zo di Catania, in piazzale Rocco Chinnici 6, la rassegna “AltreScene 2017” e che comprende, fino a Maggio, otto interessanti proposte.

Il lavoro, che ha debuttato a Officine Caos di Torino “Per un Teatro Contemporaneo”, prende spunto dal testo di Jean Genet “I negri” e la regista ed interprete Elena Rosa costruisce una drammaturgia che colpisce per l’esaltazione delle sagome, dei corpi, per una essenzializzazione del gesto che mira ad isolare, a fissare, quella sparizione della pelle fino al colore puro della scarnazione. In scena tre coppie di interpreti-performer che, tra ombre e luci, riflessioni e silenzi, musica e movimenti, si confrontano, si scoprono, ballano, si sporcano, dando vita ad autentiche suggestioni visive. Protagonisti, in una scena spoglia, Elena Rosa – che firma anche la regia -, Sara Firrarello, Paolino Addario, Enrico Tricomi, Davide Raciti e Benedetto Caldarella.

Una scena della pièce

La messinscena di Elena Rosa, in circa 40′, è un susseguirsi di quadri, di visioni nate da interrogativi e da situazioni che scaturiscono dalla domanda genetiana “Ma che cosa è poi un negro? E per prima cosa di che colore sono i negri?”. Il tutto viene analizzato in profondità, intercettando i riflessi, gli approcci della contemporaneità ed i protagonisti-performer sembrano dire al pubblico “guardatemi, io esisto, sono qui singolare, unico”.

“I Negri. La Scarnazione” diventa per la regista Elena Rosa un pretesto per sviluppare dalla visione “genetiana” riflessioni e immagini di un certo contenuto. Sulla scena non ci si sofferma sulla diversità, sulla disabilità o disagio sociale, ma vengono poste in risalto le singolarità, gli esseri poetici dei protagonisti ed in questi corpi altri e lontani si ritrova la lontananza da noi stessi, confusi, distratti, abbagliati da una società omologante e normalizzante.

Un momento de “I Negri. La Scarnazione”

Con il gioco luci di Valeria Cariglia, la pièce risulta ricca di suggestioni, di poesia, pensieri ed alla fine riscuote gli applausi di un pubblico catturato da un meccanismo scenico intrigante e dai performer che sanno ben creare le giuste atmosfere, compiendo il rito del teatro che nobilita, riabilita e normalizza ogni forma.

La compagnia Cuori Rivelati, che agisce a Catania, guidata dalla regista e attrice Elena Rosa, coadiuvata dalla danzatrice Sara Firrarello e dall’attore Benedetto Caldarella, lavora con un gruppo di disabili mentali della città, coinvolti in laboratori e, soprattutto, resi coprotagonisti di veri e propri spettacoli con l’obiettivo di fare, professionalmente, teatro, indagando quale apporto possa portare un attore disabile ad un testo drammatico.

Per “AltreScene 2017” prossimo appuntamento il 26 Febbraio, sempre al Centro Zo, alle ore 21, con “I Camminatori della patente ubriaca” di Nicolò Sordo, a cura della Scuola Elementare del Teatro.

di Maurizio Sesto Giordano 244 Articoli
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, collabora da oltre venti anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggi.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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