Presentati stamattina al “Verga” di Catania “Sei personaggi in cerca d’autore” con Michele Placido e la nuova stagione dello “Stabile” etneo

La presentazione di stamattina (Ph. Antonio Parrinello)

Il Teatro Verga di Catania ha ospitato stamattina la presentazione del lavoro d’apertura della stagione 2017-2018 dello “Stabile” etneo, che aprirà il cartellone con “Sei personaggi in cerca d’autore” di Luigi Pirandello con la regia e l’interpretazione di Michele Placido (dal 17 al 29 Ottobre) presente alla conferenza stampa, insieme alla vicepresidente del Teatro Lina Scalisi, all’assessore regionale alla Cultura e Spettacolo Antony Barbagallo, all’ideatore e curatore del progetto Scuola Massimo Tamalio e all’attrice Guia Jelo nel cast dei “Sei personaggi” nel ruolo della Madre.

Locandina

Dopo gli interventi della vice presidente Scalisi, dell’assessore Barbagallo e di Massimo Tamalio incentrati sulla rinascita dello “Stabile” di Catania, sulle nuove produzioni e sul progetto Scuola, la parola è passata a Michele Placido che ha anticipato le motivazioni e le scelte della sua messinscena.

“Sei personaggi in cerca d’autore – ha ribadito Michele Placido è la mia terza regia pirandelliana dopo i due atti unici La carriola – L’uomo dal fiore in bocca e Così è se vi pare del 2012 con Giuliana Lojodice, Pino Micol e Luciano Virgilio. Ora mi trovo a Catania, con questa enorme opportunità di potermi esprimere sul testo di Pirandello, a mio modo di vedere, il più straordinario del drammaturgo di Girgenti. Sono felice, ma anche timoroso. Questo capolavoro, oltre ad essere come detto straordinario, è il più rivoluzionario, ma anche quello che sicuramente porta con sé numerose insidie. È la mia passione per tutto quello che è pirandelliano che mi porta ad accettare la sfida.

E’ una pièce che si porta addosso una straordinaria tensione emotiva da parte di tutti i personaggi, perché ognuno di loro racconterà il proprio punto di vista, il proprio dramma. Spettatori di questo racconto saranno gli attori di una Compagnia teatrale alla quale i personaggi proporranno la loro vicenda da mettere in scena. Proprio durante la rappresentazione, emergeranno aspetti maledetti e importanti allo stesso tempo. A questo punto si spiega perché questa famiglia è in cerca di un autore, il suo autore primario, Pirandello, che li ha rifiutati. Rifiutati perché atterrito dall’idea di alimentare questi personaggi e definirli, tanto scandalosa era la loro storia.

Trovo sia presente, allo stesso tempo, un senso di ribellione da parte dei personaggi, che appunto andranno in cerca di un autore e nel nostro caso di una Compagnia che sta provando a mettere in scena un teatro che parla delle drammaticità della società di oggi, di temi quali: il femminicidio, le morti bianche o anche l’impossibilità di una storia sentimentale dovuta all’alienazione dell’uomo moderno, dell’uomo contemporaneo”.

Il regista ed interprete Michele Placido (Ph. Antonio Parrinello)

“Accanto a me nello spettacolo – ha continuato Placido –tutti attori siciliani, per lo più catanesi. Il mio punto di riferimento saranno proprio gli attori, gli attori catanesi, ai quali mi sento molto vicino perché hanno qualcosa che riflette con forza il pensiero pirandelliano, sono umoristici, sottili, intelligenti, hanno la pasta giusta per dare vita alla mia idea di messa in scena di Sei personaggi. Un’idea favorita proprio dal carattere di questo teatro, ex cinema. La suggestione che in questa sala degli anni 70, trasformata poi in teatro, una Compagnia che sta provando mini drammi quotidiani venga in qualche modo spiata da presenze o fantasmi, anche se Pirandello era contrario a questa parola, mi rafforza la convinzione che questo testo sia pieno di suggestioni soprannaturali. Si partirà da qui, il riferimento sarà proprio il Teatro Verga, quel palcoscenico, la sua storia, gli attori, Pirandello, questo Teatro ex cinema.

Mi affascina l’idea che questo palcoscenico appartenesse a una Catania in cui come in un film in bianco e nero probabilmente esistevano giardini, fontane, piccole ville, in cui accadde la storia che racconteremo, la storia dei Sei personaggi …Sperduti nel senso che l’autore che ci creò non volle poi metterci al mondo dell’arte e fu un vero delitto signore come dice il padre. Mi voglio illudere che questa storia sia realmente accaduta in questi luoghi, magari in quella villetta degli anni 70 dove troviamo adesso questo teatro; del resto a cosa serve l’illusione, altrimenti, se non per crearne una messa in scena?”.

La compagnia dei “Sei personaggi” (Ph. Antonio Parrinello)

Presente alla conferenza stampa anche l’intera compagnia impegnata nello spettacolo, un cast diviso in due blocchi, i personaggi e la compagnia teatrale previsti nel 1921 da Pirandello per la “commedia da fare” che lo avrebbe portato al Nobel, grazie al suo innovativo metateatro. Nei ruoli che Pirandello designa come “I personaggi della commedia” agiscono lo stesso  Michele Placido (il padre) e Guia Jelo (la madre), affiancati da Dajana Roncione (la figliastra), Luca Iacono (il figlio), Luana Toscano (Madama Pace), mentre gli attori della Compagnia” nell’edizione odierna sono affidati all’interpretazione di Silvio Laviano (il regista), Egle Doria (la prima attrice), Luigi Tabita (il primo attore), Ludovica Calabrese (l’attrice giovane), Federico Fiorenza (l’attore giovane), Marina La Placa (la seconda donna), Giorgia Boscarino (l’assistente del regista).

di Maurizio Sesto Giordano 318 Articoli
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, collabora da oltre venti anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggi.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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