La Sala Roots di Catania ospita il 18 Novembre, per “Il Teatro dei Giganti”, lo spettacolo “In volo verso B-612”, produzione Teatro dei Naviganti

Una scena dello spettacolo (Ph. Roberto Bitto)

Prosegue alla Sala Roots, in via G. Borrello, 73 a Catania, sabato 18 Novembre, alle ore 18,00, la stagione teatrale per bambini “Il Teatro dei Giganti” curata da La Casa di Creta-Teatro Argentum Potabile . In scena lo spettacolo “In volo verso B-612”, produzione Teatro dei Naviganti di Messina. Lo spettacolo è liberamente tratto da “Il Piccolo Principe” di A. de Saint Exupery, adattamento di Mariapia Rizzo e regia di Domenico Cucinotta.

Teatro dei Naviganti

Il Teatro dei Naviganti è un gruppo di ricerca teatrale nato a Messina nel 1996. I suoi fondatori, Domenico Cucinotta e Mariapia Rizzo, decidono di lavorare insieme per dar vita ad un gruppo orientato soprattutto verso la ricerca teatrale e volto alla realizzazione di una esperienza laboratoriale permanente. Interesse del gruppo è quello di approfondire i diversi aspetti della pedagogia teatrale, tenendo sempre presente il valore educativo del teatro. Svolge un’intensa attività di laboratori: nel proprio teatro, con due classi di formazione per attori, nelle scuole e nei centri sociali del Comune di Messina, si occupa di teatro – scuola, realizza animazioni, anche in strada, per grandi e piccini. Dal 1996 sono stati realizzati gli spettacoli: «Mnemon, sulle rupi della memoria» 1996; «In volo verso B-612»(da “Il Piccolo Principe”)1997; «Il trenino della fantasia» 1997; «Rosa, Spina e l’incantesimo dell’anima» 1998; «Senza Nuvole» 1998; «L’omino sognatore» 1999, «La storia di Pinocchio» 2000; «Cirano» 2001; “L’anniversario” 2002; “Clò” 2003, “I Malavoglia” 2003. Il gruppo svolge un’intensa attività legata alle problematiche sociali del territorio. Dal 2000 gestisce uno spazio teatrale, i “Magazzini del Sale”, che ospita attività pedagogiche ed eventi teatrali.

“In volo verso B-612”- Ph. Roberto Bitto

A parlare dello spettacolo “In volo verso B-612” è Mariapia Rizzo. “Nel “Piccolo Principe” – spiega Mariapia Rizzoun adulto ed un bambino si incontrano nel deserto, un luogo limite, in cui è possibile il riavvicinamento tra la realtà adulte e quella bambina, un luogo in cui ogni ottica quotidiana è inutile e l’inversione è possibile. La realtà si può guardare da un’angolazione dimenticata: quella di chi è abituato al piccolo, al lineare, al singolare (un pianeta che può ospitare un solo abitante, la necessaria lotta contro i baobab, un fiore creduto unico in tutto l’universo) ma è costretto a scontrarsi con il macroscopico, con l’artificiosamente complesso, con il molteplice indifferenziato. E’ un miracolo per un adulto potersi trovare di nuovo a guardare con occhi capaci di una poesia semplice ed istintiva e potere pensare di nuovo con una mente che segue la logica del cuore.

Il “Piccolo Principe” ci è sembrato un fertile terreno d’incontro tra adulti (ma siamo poi così adulti?) e bambini (ma sono davvero solo bambini?) alla scoperta di cosa sia questo »essenziale invisibile agli occhi ma visibile al cuore», attraverso la messa in scena di una favola che non parla per metafore, ma semplicemente propone un altro modo di guardare ai fatti. Non si tratta di voler tornare bambini, si tratta di ricordarci costantemente che l’essenziale è visibile solo al cuore e di cercare continuamente l’essenziale che ogni altro cuore riesce a vedere”.

“Il Teatro dei Giganti”

Posto unico euro 6, ingresso con tessera, prenotazione obbligatoria: 3382044274 – 3491730173. Associazione culturale La Casa di Creta – Teatro Argentum Potabile – 3491730173 – 3382044274.

Prossimo spettacolo della stagione “Il Teatro dei Giganti” il 2-3-9-10-16 Dicembre con “Sonnellina” – Produzione La Casa di Creta. Ricordiamo che la stagione teatrale per bambini “Il Teatro dei Giganti”, attiva a Catania dal 2012, prevede l’alternarsi di produzioni de La Casa di Creta con spettacoli proposti da altre compagnie professioniste con una specifica esperienza nel campo del Teatro per l’infanzia. La linea artistica privilegia testi originali e cerca di garantire nella programmazione una varietà di linguaggi teatrali.

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