Arresto della Polizia per furto aggravato e recupero macchinetta cambia soldi e video poker

Nella scorsa notte, personale dell’U.P.G.S.P. ha arrestato, in flagranza di reato, Labidi Mohsen (cl. 1964), di nazionalità tunisina e con diversi precedenti di polizia, per furto aggravato.

In particolare, alle ore 04.15 circa, agenti delle volanti mentre transitavano per via Antonino di San Giuliano notavano un extracomunitario mentre armeggiava all’interno di un’auto in sosta allontanandosi rapidamente dopo. Gli Agenti, intuito che lo stesso potesse aver compiuto un furto su auto, immediatamente lo bloccavano e lo sottoponeva a perquisizione personale, a seguito della quale, il predetto LABIDI veniva trovato in possesso di un martello frangi vetro utilizzato per rompere il finestrino posteriore della Peugeot 307 e con diversi arnesi da lavoro che aveva asportato dal bagagliaio. Quanto rinvenuto veniva debitamente restituito al legittimo proprietario.

Alla luce di quanto sopra Labidi Mohsen veniva arrestato per furto aggravato e, su disposizione del P.M. di turno, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa di giudizio direttissimo.

Sempre la notte scorsa, personale dell’U.P.G.S.P. è intervenuto, su disposizione della locale Sala Operativa, per segnalazione di furto con il metodo della “spaccata” commessa in danno di un’agenzia di scommesse in via del Bosco. I malfattori, utilizzando quale ariete un’autovettura Fiat Stilo Station Wagon, sfondavano la saracinesca e la vetrata della predetta agenzia, asportando una macchinetta cambia soldi ed un video poker.

Gli Agenti intervenuti intercettavano, in viale Lorenzo Bolano, la Fiat Stilo con a bordo i malviventi dando luogo ad un lungo e pericoloso inseguimento a velocità sostenuta che aveva termine in via Lineri ove gli stessi abbandonavano l’auto dileguandosi appiedati nelle limitrofe campagne.

Gli agenti riuscivano a recuperare l’autovettura Fiat Stilo che risultava essere oggetto di furto, la macchinetta cambia soldi ed il video poker appena rubati e venivano compiuti sul posto i rituali rilievi di polizia scientifica. Quanto rinvenuto veniva debitamente restituito ai legittimi proprietari.

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