Felice e sereno 2018 a tutti…

Buon 2018

Auguri a tutti di un felice 2018. Gli aggiornamenti di “Cronaca Oggi Quotidiano” riprenderanno il prossimo 2 Gennaio.

Ed a proposito di anno nuovo e di anni passati, proponiamo alla riflessione dei lettori questo significativo passo tratto da Dialogo fra un venditore di almanacchi e un passante. Il dialogo è tratto dalle “Operette Morali” di Giacomo Leopardi, poeta nato a Recanati il 29 giugno 1798 e morto a Napoli il 14 giugno 1837.

Giacomo Leopardi

Quello di poter godere gli anni a venire in salute, felicità e allegria è un augurio ricorrente e che continuiamo a ripeterci reciprocamente a ogni Capodanno. Non sappiamo bene con quanta sincerità e con quanta convinzione. L’occasione, comunque, è propizia per rifletterci su. Rivolgiamo l’invito a noi stessi e ai lettori di “Cronaca Oggi Quotidiano”.

 DIALOGO DI UN VENDITORE D’ALMANACCHI E DI UN PASSEGGERE

Venditore di almanacchi

Passeggere. Oh che altra vita vorreste rifare? la vita ch’ho fatta io, o quella del principe, o di chi altro? O non credete che io, e che il principe, e che chiunque altro, risponderebbe come voi per l’appunto; e che avendo a rifare la stessa vita che avesse fatta, nessuno vorrebbe tornare indietro? Venditore. Lo credo cotesto. Passeggere. Né anche voi tornereste indietro con questo patto, non potendo in altro modo? Venditore. Signor no davvero, non tornerei. Passeggere. Oh che vita vorreste voi dunque? Venditore. Vorrei una vita così, come Dio me la mandasse, senz’altri patti. Passeggere. Una vita a caso, e non saperne altro avanti, come non si sa dell’anno nuovo? Venditore. Appunto.Passeggere. Così vorrei ancor io se avessi a rivivere, e così tutti. Ma questo è segno che il caso, fino a tutto quest’anno, ha trattato tutti male. E si vede chiaro che ciascuno è d’opinione che sia stato più o di più peso il male che gli e toccato, che il bene; se a patto di riavere la vita di prima, con tutto il suo bene e il suo male, nessuno vorrebbe rinascere. Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero? Venditore. Speriamo. Passeggere. Dunque mostratemi l’almanacco più bello che avete. Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi. Passeggere. Ecco trenta soldi. Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi.

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