Incontro, nella sua Bottega, con il maestro catanese Pippo Failla: “Occorre umiltà, estro, pazienza e saper ascoltare gli altri per potersi accostare alla vera arte”

Il maestro Pippo Failla

“Povero e rude è il mio vestito è vero, callose ho le mani e il viso nero, ma chi felice  al mondo è più di me, che della mia fucina sono il Re. Ferro forgiato con le mani, dimmi qualcosa, non tacere, dimmi che m’ami amore mio, dimmi che stai con me potente e vivo”. Sono le parole del maestro d’arte Pippo Failla, da annoverare sicuramente tra i maggiori esponenti della scultura catanese, nato a Catania nel 1933, uomo semplice, fiero ed umile – caratteristica dei grandi – dallo sguardo e dalle parole che comunicano idee, creazioni e soprattutto emozioni.

Il maestro Failla con una sua opera

Lo abbiamo incontrato recentemente in una luminosa mattina, insieme al fratello, l’operatore teatrale e culturale Carmelo Failla, nella sua magica bottega di via San Pietro, a Catania, proprio accanto alla Chiesa di N. S. di Monserrato dove, nel 1959, realizzò proprio la porta della chiesa, straordinario lavoro in ferro e rame sbalzato, che pochi sanno che è stato appunto realizzato dall’estro creativo del maestro Failla.

Opere del maestro Failla nella sua Bottega-laboratorio

Quello in cui custodisce le sue opere – tante e tutte da studiare, da analizzare con cura per capirne e carpirne i suoi reconditi segreti e significati – dove si ritrova, felice, che funge da studio e ricovero, lontana dalla grettezza e dall’ingratitudine del mondo e della gente, è la sua bottega, antro, laboratorio, ma soprattutto fucina, luogo creativo e stimolante, dove da uno schizzo, da un disegno, da una idea, da una fantasia e sensazione viene fuori poi l’opera vera e propria. E’ lo stesso maestro Pippo Failla ad introdurci nel suo mondo, in quella fucina di idee e di straordinari capolavori d’arte, dove è sicuramente il re.

Failla, ricordiamo, è stato ordinario di laboratorio all’Accademia di Belle Arti di Zurigo e molte delle sue opere, le più significative, si trovano nel Museo di Abu Dhabi nel Golfo Persico. Negli ultimi trent’anni ha allestito numerose mostre personali e partecipato a diverse collettive ed ancora sue opere fanno parte di prestigiose collezioni in Italia ed all’estero. Nel Novembre del 2014, nei locali espositivi di Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele 121, si è tenuta la personale del maestro Pippo Failla “Il disegno per la materia“ e sono state esposte oltre 70 opere in bronzo, rame e ferro e 100 disegni.

Dell’artista, del maestro, dell’uomo semplice e fiero Pippo Failla si può dire, si può raccontare tanto, a cominciare da quando, da fanciullo, in quella bottega, in quella fucina del quartiere Monserrato di Catania, emozionato e curioso, seguiva l’evoluzione e la trasformazione del ferro sotto le sapienti mani del padre. Ma ciò che fa conoscere meglio l’uomo-artista Failla sono le sue riflessioni, le sue parole frutto della sua esperienza di vita ed i suoi straordinari disegni, le sue opere che affollano la piccola, ma viva e pulsante di energia, bottega.

Disegni di Pippo Failla

Nel suo laboratorio, accanto ad uomo che, ad 84 anni, vive l’arte per l’arte, le sue creazioni frastornano, illuminano la nostra via, colpiscono per il suo tratto, per la sua energia e fantasia: spiccano – e fa rabbia non vederle esposte in gallerie ampie e luminose con il supporto magari delle Istituzioni (ma questa è un’altra storia!) – i suoi personaggi vivi e reali, contorti, irriverenti ed ironici e si muovono come figure surreali sublimando una realtà iniqua. Il sogno, le visioni oniriche ed il seno femminile raffigurato nelle sue opere simboleggiano il seno materno della natura che è in tutto il creato.

Con i suoi lavori riesce a donare forma alle proprie idee, partendo da un disegno e dando a ciò che crea una vera e propria anima, un fuoco che viene avvertito da chi la guarda e che comunica energia, voglia di vivere e di ribellarsi contro l’iniquo, l’ingiusto, il superfluo, descrivendo la corruzione dei tempi e le ansie dell’uomo contemporaneo. Le sue sculture sorprendono per la commistione di materiali (legno, ferro, ghisa) che acquistano leggerezza e dinamismo.

Osservando con occhio curioso le opere del maestro Pippo Failla, ascoltando le sue parole, la sua saggezza di vita, in quell’angolo di serenità e pura arte che è il suo laboratorio-bottega di via San Pietro, viene da chiedersi perché tale patrimonio culturale e artistico – tra opere, sculture e disegni di grande valore- debba restare nascosto agli occhi del cittadino, del turista e non possa invece essere mostrato in tutta la sua bellezza, magari  in una sala espositiva aperta alla vera e libera arte.

Il maestro Pippo Failla

Chi è Pippo Failla nella sua vita, come vive l’arte, come si definisce e come vede il mondo e la sua Catania?

“Sono fondamentalmente umile, estroso e custodisco, con  miei 84 anni, conoscenze e tecniche antiche, sono disponibile al dialogo e mi definisco uno spirito libero, rispetto l’uomo e la sua libertà, valore fondamentale. Amo disegnare e creare ciò che mi passa per la mente, amo inventare sempre forme nuove ed evito di adagiarmi sulle convenzioni. Sono stato sempre un surrealista ed anche nelle mie opere ho cercato sempre di lottare, di combattere i mali del mondo. Con la mia arte- pur rispettando le regole e la legge -, da artista “fuori dal mondo”, denuncio tutto quello che non va in questa società capitalista e malata. Anche la mia città, Catania, attraversa un momento particolare, qui è difficile fare arte. Ma io amo la mia Catania e rimango qui perché non bisogna andare via nei momenti più complicati, ma cercare, ognuno nel suo settore, di dare il proprio contributo”.

Quali altri interessi cura Pippo Failla, uomo ed artista?

“Mi interesso sicuramente di quello che succede attorno a me, nella mia città, ho le mie idee e poi oltre l’arte mi piace scivere poesie in dialetto siciliano, stare a discutere con qualche buon amico ed ascoltare il pensiero degli altri. Ascoltare, ieri come oggi, è fondamentale…”.

I propositi, i desideri, le speranze di Pippo Failla per il nuovo arrivato 2018….

“Sicuramente auguro e mi auguro di vedere nel mondo, nella mia città, pace, più condivisione e più amore verso la cultura e verso l’arte in genere. Spero di poter far conoscere ancor di più le mie opere ed il mio percorso artistico anche se riconosco che ormai si è stabilizzato un decadimento culturale e artistico che colpisce soprattutto le città meridionali, c’è poca curiosità e spesso si preferisce una serata in discoteca o al ristorante ad una visita a una mostra d’arte o un pomeriggio o una sera a teatro. Comunque bisogna pensare positivo e quindi spero con tutto il cuore che il nuovo anno porti alla città, al mondo, nuovi stimoli ed interessi e quindi auguro a tutti un felice ed un illuminante 2018”.

Poesia di Pippo Failla

 

Biografia di Pippo Failla

Pippo Failla, nato a Catania nel 1933, è stato ordinario di laboratorio all’Accademia di Belle Arti di Zurigo. Vive e lavora a Catania. Nel 1954 ha realizzato un medaglione cesellato raffigurante Pio XII che si trova presso il Museo Vaticano d’arte moderna.

Nel 1959 realizza la porta della chiesa di N. S. di Monserrato a Catania. Nel 1963 realizza la porta della Chiesa di S.M. di Gesù a Caltagirone. Nel 1970 realizza l’altare maggiore della Cattedrale di Enna in rame sbalzato ed argentato. Nel 1979 realizza e dona al Comune di Catania una scultura in ferro raffigurante la “Guardia municipale”.

Nel 1984 realizza una scultura in ferro raffigurante “La Natività”. L’opera donata al Santo Padre Papa Giovanni Paolo II, si trova presso il Museo d’arte moderna del Vaticano.
Nel 1989 realizza per la porta di legno all’interno della Cattedrale di Enna, sei pannelli in rame sbalzati e cesellati e precisamente: Annunciazione, Visita a S. Elisabetta, Natività, Presentazione al tempio, Assunzione e Incoronazione.
Nel 1990 al Palazzo della Borsa di Catania, viene allestita un’importante personale. Altre opere significative si trovano nel Museo di Abu Dhabi nel Golfo Persico.

Di Maurizio Sesto Giordano 448 Articoli
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, collabora da oltre venti anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggi.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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