Al “Roots” di Catania rapisce il cuore dello spettatore il “Cappuccetto Rozzo” di Antonella Caldarella per la stagione “Il Teatro dei Giganti”

Cappuccetto Rozzo

“Cappuccetto Rozzo” è uno spettacolo teatrale per bambini promosso al “Roots” di Catania, in via Borrello 73, dallo spazio associativo “La Casa di Creta”, scritto e diretto da Antonella Caldarella, nell’ambito della stagione per bambini “Il Teatro dei Giganti”. Sulla cresta dell’onda da di più di 20 anni, è capace di coinvolgere con il suo spirito ricco di tradizione non solo i più piccoli, ma persino gli adulti, offrendo un’opportunità unica ai genitori di condivisione di un momento speciale con i propri figli.

Protagonisti della scena sono Steve Cable che interpreta uno stravagante, ma caratteristico al tempo stesso, cantastorie e dei buffi ed eccentrici burattini, i  quali prendono vita attraverso la voce della stessa autrice Antonella Caldarella. Gli avvenimenti sono uno stravolgimento della nota favola per bambini “Cappuccetto rosso” e portano il pubblico alla scoperta di un nuovo racconto rivisitato in chiave moderna; genuino, frizzante e dall’elevato senso dell’umorismo.

“Cappuccetto Rozzo”

La tipica bambina “dolce e carina” viene sostituita da una fanciulla turbolenta dal forte accento siciliano, specchio della tradizione portata avanti dall’autrice. Il lupo, conosciuto come antagonista spaventoso e tenebroso, è ora un animale indifeso ed innocente, più simile ad una pecorella, piegato dai dispetti della furba bambina.  La rivoluzione della storia è proposta dal burattino Gigetto, un bambino estroso e capriccioso che ne combina di tutti i colori al nostro cantastorie.  La trama è forte, ricca di sorprese, in grado di strappare, con semplicità, un risata fragorosa allo spettatore.

La luce  tenue e moderata rende lo spettacolo piacevole all’occhio dell’osservatore, accentuando la colorazione di una scena vivace e variopinta. I costumi semplici, caratteristici, richiamano la familiarità dello stile tipicamente siciliano, insieme alla strutturazione dei dialoghi, ricchi di espressioni tipiche del dialetto. Fiore all’occhiello dello spettacolo sono il coinvolgimento e la professionalità: l’atmosfera viene scaldata dall’unione di voci del pubblico e dei personaggi dell’opera, i quali cantano insieme su una base musicale di chitarra; semplice, ma al contempo trascinante e briosa.

Cappuccetto Rozzo rapisce il cuore dello spettatore attraverso il suo umorismo brillante e le tipiche usanze della nostra Trinacria, le quali vengono portate avanti verso le nuove generazioni.

                                                                                                                                                   Miriam Maugeri

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