Al “Canovaccio” di Catania con “Italiani Veri” Nicola Alberto Orofino ed Irene Serini fotografano con ironia l’Italia e gli italiani di oggi

Una scena di "Italiani Veri"

Il Teatro del Canovaccio di Catania ha recentemente ospitato lo spettacolo “Italiani Veri”, pièce nata da ItalianSelfie, blog sugli italiani, partito nel Novembre 2014, a cura di Nicola Alberto Orofino ed Irene Serini, curatori dell’interessante blog ed amici sin dai tempi della scuola del Piccolo Teatro di Milano.

Nicola Alberto Orofino e Irene Serini

Nicola Alberto Orofino, catanese, apprezzato attore e regista ed Irene Serini, attrice di Trieste che vive a Milano, sulle tavole del “Canovaccio” di Catania, in circa 50’, tra video, un tavolo con due pc portatili e due sedie, propongono al pubblico un progetto singolare, sicuramente interessante, cercando di far riflettere ed indagando e mettendo in relazione gli italiani e le loro reciproche diversità geografiche, linguistiche, sociali, culturali e lavorative.

Nella pièce i due amici protagonisti, Orofino e Serini, dialogano, si contraddicono, raccontano della strage di Capaci e della morte di Falcone, delle loro nonne, si abbracciano, cantano, ma soprattutto, attraverso i video, fanno incontrare italiani che esprimono opinioni, storie, racconti, aspirazioni, desideri, frustrazioni, pensieri, vittorie, sconfitte.

I due protagonisti

I due amici/attori, quindi, da una parte all’altra della penisola si parlano attraverso i mezzi tecnologici (cellulari e pc), portando avanti il loro interessante progetto, ovvero una fotografia degli italiani attraverso le narrazioni scritte ed estemporanee di un blog. La Serini ed Orofino si rinfacciano fissazioni e fallimenti della loro carriera: lo spettacolo mai andato in scena o il vizio di tirare fuori ogni tanto il diploma al Piccolo di Milano.

I saluti e applausi finali (Ph. Dino Stornello)

La pièce, sia pur in soli 50’, ma grazie alla naturalezza, alla presenza scenica dei due protagonisti, da idea si trasforma in spettacolo vero e proprio, coinvolgendo lo spettatore e raccogliendo svariate voci, mettendole in contatto su un argomento, a tratti spinoso e che riguarda il significato, la vera essenza dell’essere italiano, in un periodo storico tutt’altro che semplice, in un Paese sempre più confuso ed indeciso e che, come un ragazzo, ancora non ha deciso cosa vuol fare da grande.

Alla fine applauditi dal pubblico i due affiatati protagonisti e l’idea del progetto blog-spettacolo che invita al sorriso ed alla riflessione e che, con i dovuti arricchimenti ed aggiustamenti in corsa, più diventare davvero un modo esemplare, leggero, ironico per affrontare le tematiche relative alle differenze regionali, culturali, linguistiche, sociali tra le diverse aree del nostro Paese, dal Nord, al Centro, al Sud e soprattutto per costruire degli “Italiani Veri”, con una vera coscienza civica, che non tenga conto delle differenze territoriali e delle scomode etichette socio-culturali.

Di Maurizio Sesto Giordano 432 Articoli
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, collabora da oltre venti anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggi.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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