Consensi ed ovazioni al “Verga” di Catania per le “Invasioni” di Monica Felloni e Piero Ristagno, un poetico tuffo nell’umanità e nella condivisione

"Invasioni" (Ph. Jessica Hauf)

E’ ancora autentica emozione, è sentirsi invasi ed invasori (nel senso più umano del termine). E’ ancora tempo di commuoversi e di ringraziare chi, anche stavolta, costruisce e propone un progetto di lavoro, di vita, di condivisione, di assoluto sentirem che non può far altro che suscitare ammirazione. Sapevamo benissimo che assistere a “Invasioni”, al Teatro Verga di Catania, prodotto dallo “Stabile” etneo, grazie all’impegno dell’Associazione culturale Neon, sarebbe stato l’ennesimo momento di accrescimento spirituale, una nuova occasione per celebrare il lavoro portato avanti del magico ed affiatato team di Monica Felloni e Piero Ristagno. Insomma tutto quello che ci aspettavamo puntualmente è avvenuto, a dimostrazione che l’impegno, la sensibilità e la poesia del gruppo Neon  riescono sempre a sorprendere, a regalare momenti di grande riflessione e di condivisione. Ed oggi ne abbiamo tutti bisogno.

Una scena di “Invasioni” (Ph. Jessica Hauf)

Introdotto dal direttore artistico di Neon, Piero Ristagno, poeta e drammaturgo, che ha spiegato le finalità, il significato della pièce, predisponendo così il pubblico al sentire, a chiudere gli occhi per invadere ed essere invasi, l’allestimento, la composizione – dedicata al fotografo italo-palestinese Mustafa Sabbagh, che ha firmato backdrops e tracce audio originali – si avvale della magistrale regia di Monica Felloni, che è da annoverare tra i creatori di “Invasioni” insieme a Patrizia Fichera, Stefania Licciardello e Manuela Partanni, che ha anche curato i movimenti coreografici.

I costumi sono di Gaetano Impallomeni, i video di Jessica Hauf, il disegno luci di Francesco Noè. Assolutamente da ricordare ed elencare – per quello che hanno dato in scena – i nomi degli interpreti: Alessandro Barilla, Kevin Cariotti, Anna Cutore, Emanuela Dei Pieri, Danilo Ferrari, Antonio Fichera, Alfina Fresta, Angela Longo, Manuela Munafò, Dorotea Samperi, Gaia Santuccio, Carmelo Sciuto, Giovanni Sturiale, Antonino Torre, Gaia Santuccio (danza aerea) e Alfina Fresta (canto lirico).

Detto già dell’impatto emotivo della pièce, sicuramente da lodare la scelta delle musiche e dei testi di William Shakespeare, Walt Whitman, Piero Ristagno, Danilo Ferrari, Stefania Licciardello, Federico Ristagno, il tutto intelligentemente amalgamato dalla mano registica di Monica Felloni che confeziona – partendo proprio dall’arte, dalle foto di Mustafa Sabbagh, al quale lo spettacolo è dedicato- un prodotto di altissimo valore culturale, educativo ed emozionale. “Un unicum – come ribadiscono Pero Ristagno e Monica Felloni – in cui la comunicazione non verbale e quella verbale si fondono, in cui riti tribali e ancestrali si attualizzano, esaltano la divinità del grano, della pioggia, dello straniero che giunge da lontano ed è straniero solo a chi si volta, a chi non ha il coraggio di specchiarsi”.

Monica Felloni e Piero Ristagno

 

Lo spettacolo – non da capire, da seguire, ma assolutamente da sentire – è costruito come una composizione letteraria, in cinque capitoli: “La bellezza ferisce”, “La necessità della fuga”, “La pelle della Terra”, “XI Comandamento: non dimenticare”, “Ogni preparativo è fatto”. E durante tutta la durata del lavoro-sempre intrigante e stimolante – nulla è lasciato al caso, dalla nascita alla battaglia finale. Per l’incantato e rapito spettatore è un continuo susseguirsi di emozioni e colpi di scena, tra voci, canti, danze, interpretazioni.

Assistendo ad “Invasioni”, si percepisce in modo netto la vita che pulsa,  il bisogno di comunicare, la voglia di fare anche da parte di chi è apparentemente impossibilitato, ci si rende conto che la vita è un miracolo che non si può sprecare, che va vissuta, fino in fondo, in qualsiasi forma si manifesti. Capire, accettare, quindi, che la vita nella sua forma non si deve subire e bisogna aprirsi agli altri, anche a quelli che si esprimono, comunicano in modo diverso, anche soltanto col pensiero: anche loro sono fratelli e stanno con noi in questo mondo.

Una scena (Ph. Jessica Hauf)

Nei cinque capitoli della applauditissima rappresentazione gli interpreti dell’associazione Neon, orchestrati da Monica Felloni, riempiono la scena, volteggiano, si rincorrono, ballano correndo sulle gambe, sulle loro carrozzelle, eseguono anche acrobatiche evoluzioni. Si riesce a far volare anche chi non potrebbe come Danilo Ferrari, perché non può camminare, ma ha le ali dell’amore per se stesso e per quel che lo circonda. E’ un meraviglioso susseguirsi di  voci (come quella superlativa di Alfina Fresta), canti, danze, interpretazioni (apprezzata la simpatia e l’impegno di Carmelo Sciuto, Antonino Torre, Kevin Cariotti o Emanuela Dei Pieri) dove regna la pura poesia dei movimenti, della parole, degli sguardi, nel regno della comunicazione, dell’incontro e della coesistenza dove ognuno invade e viene invaso, ma solo per creare un contatto, per stare insieme.

Insomma anche questo lavoro, complesso e convincente, dell’associazione culturale Neon, in replica al “Verga” sino al 18 Febbraio, all’interno della stagione dello “Stabile” di Catania, non delude le aspettativa, incanta, commuove e fa riflettere su come sta proseguendo oggi il cammino dell’uomo sulla terra, con troppe discriminazioni, differenze, ingiustizie, odio e ricerca continua del dominio sull’altro e del potere assoluto.

Per “Invasioni”, quindi, un vero e proprio successo, racchiuso in una magistrale sequenza di visioni e suggestioni che hanno incantato, commosso, entusiasmato il pubblico con standing ovation finale per il progetto e per tutti gli straordinari interpreti. Apprezzabile anche la trovata finale delle foto di protagonisti della pièce e di spettatori che scorrono tra gli applausi del pubblico, ennesimo modo per incontrarsi, per invadersi e comunicare.

Monica Felloni e Danilo Ferrari (Ph. Jessica Hauf)

Ricordiamo che la pluripremiata Associazione culturale Neon, fondata dalla coppia Ristagno-Felloni nel 1989, ha raggiungto in trent’anni importanti traguardi e ottenendo prestigiosi riconoscimenti, tra cui, nel 2013, il Premio “Teatri delle diversità”, abbinato a quello promosso dall’Associazione nazionale dei critici.

E mi piace chiudere questa mia cronaca ed analisi di “Invasioni” con le parole della regista Monica Felloni che spiega il suo lavoro e l’essenza della sua creazione. “Affascinata dalla vita dei miei compagni ne metto in scena le gesta. – ribadisce Monica FelloniMi piace stare nella relazione tra poesia e corpo, ingigantirla, dargli casa, dargli Teatro. Ai miei compagni sono grata perché dicono di conoscermi e non mi rifiutano. Mi affido a loro per necessità di vita e per scoprire quali innumerevoli forme possiamo trovare nell’essere albero, terra, parola cantata, parola desiderata. “Invasioni” è raccogliere, darsi tempo per raccogliere, stare davanti a qualcuno per restituire. È entrare nella parte dell’altro, è annusare, sentire, è aspettare, aspettare, aspettare fino a quando non si capisce la lingua, quale lingua è parlata. È nel tempo, nei mesi, dopo che hai ascoltato, che hai visto, che ti sei fermata davanti alle foto di Mustafa Sabbagh, che parlano, trovi un filo, capisci qual è la necessità di stare insieme. Ed è di non rimanere inchiodati in un giudizio. È educarsi alla pazienza, all’incanto dell’altro. Ci siamo presi questo tempo e ora aspettiamo il pubblico per sentire insieme quell’opera di unione che è il teatro, dove ogni sera tutto appare e scompare”.

Locandina

La scheda

INVASIONI

(dedicato a Mustafa Sabbagh)

Regia Monica Felloni

Backdrops e tracce audio originali Mustafa Sabbagh

Creatori: Monica Felloni, Patrizia Fichera, Stefania Licciardello, Manuela Partanni

Interpreti: Alessandro Barilla, Kevin Cariotti, Anna Cutore, Emanuela Dei Pieri, Danilo Ferrari, Antonio Fichera, Alfina Fresta, Angela Longo, Manuela Munafò, Dorotea Samperi,Gaia Santuccio, Carmelo Sciuto, Giovanni Sturiale, Antonino Torre

Testi: William Shakespeare, Walt Whitman, Piero Ristagno, Danilo Ferrari, Stefania Licciardello, Federico Ristagno

Danza aerea Gaia Santuccio

Canto lirico Alfina Fresta

Movimenti coreografici Manuela Partanni

Costumi Gaetano Impallomeni

Video Jessica Hauf

Regia video Monica Felloni

Disegno luci Francesco Noè

Assistente alla regia Ségolène Le Contellec

Fonico Maurizio Noè

Rigger Salvo Pappalardo

Produzione Teatro Stabile di Catania in collaborazione con Associazione Culturale Neon

Teatro Verga di Catania, dal 6 al 18 Febbraio 2018

Di Maurizio Sesto Giordano 432 Articoli
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, collabora da oltre venti anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggi.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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