“Ri(e)voluzione-Musica Ribelle”, curva minore contemporarysounds, a Palermo sino al 27 maggio

Seconda settimana per la nuova stagione di CURVA MINORE che ha scelto come titolo proprio RI(E)VOLUZIONE – MUSICA RIBELLE, ed è in programma fino al 27 maggio allo Spazio Perriera dei Cantieri Culturali alla Zisa (via Paolo Gili 4).

Giovedì (17 maggio) alle 21,15, un gradito ritorno: quello di Matteo Ramon Arevalos con il suo pianoforte video-preparato ovvero uno strumento il cui suono viene modificato inserendo vari oggetti tra le corde. Arevalos presenta la sua ultima ideazione, “Metamorphosis”, concerto che fa uso di videocamere che proiettano direttamente sullo schermo gli oggetti, o meglio le opere dagli artisti coinvolti posizionate sulle corde.

Venerdì e sabato (18 e 19 maggio) il festival accoglie il grande flautista Gianni Trovalusci per due distinti concerti su invito della SIO (Sicilian Improvisers Orchestra), per proporre e ascoltare musiche di non comune programmazione, ove la centralità dell’azione è dovuta alla personalità artistica degli interpreti.

L’intervento continuo e permanente dell’interprete già previsto nella partitura sulle scelte musicali nel corso dell’azione musicale stessa, indirizza fortemente la qualità strutturale e sonora dei brani, che sempre uguali a se stessi, possono però assumere forme e cangianze diverse di volta in volta, sia con lo stesso ensemble, e tanto più con gruppi di interpreti diversi. E’ quella che viene indicata come Musica Aleatoria che richiede agli interpreti, accorgimenti e interpretazioni  ‘in tempo reale’, rendendo unico e irripetibile il momento della performance dal vivo. I due appuntamenti – venerdì Concerto Americano e sabato Concerto Italiano – sono molto diversi tra loro: il primo affronterà musiche di  Earle Brown, Christian Wollf e Roscoe Mitchell; mentre il secondo schiera pezzi “liberi” da ogni condizionamento, di Evangelisti, Branchi e Panni o Sylvano Bussotti. E di Marcello Panni, del quale vengono presentati due brani, un minifocus come per Wolff nel programma americano: “Bis!per ensemble non definito” e “Veni, Creator” sette Esercizi da suonare e cantare”, che vide la luce proprio il 28 dicembre 1968.

Scrive Marcello Panni: “Veni, Creator consiste di un gruppo di frammenti da uno a sei esecutori per strumenti indefiniti, da eseguire con la tecnica che si usa nello studio di uno strumento, ripetendo a velocità diversa lo stesso inciso più e più volte come un mantra. Tra una serie di ripetizioni e l’altra l’esecutore deve cantare nello strumento se a fiato, o se ad arco a voce alta accompagnandosi con lo strumento, delle parti frammentarie di un corale luterano sul testo del Veni, Creator “Komm, Heiliger Geist …” con il doppio senso sottinteso ironico dell’implorare l’assistenza divina perché venga fuori qualcosa dall’aleatorietà del pezzo. L’esecuzione palermitana del 1968 ebbe sei illustri esecutori tutti giovanissimi: il quartetto Nuova Musica, (Massimo Cohen e Mario Buffa, violini, Fausto Anzelmo, viola, Luigi Lanzillotta, violoncello), Federico Rzewsky al pianoforte, Steve Lacy al sassofono.

Ai Cantieri, visitabili per tutto il periodo della rassegna, le due installazioni del compositore e artista sardo Alessandro Olla: “Onde corte – Geografie possibili” (e una seconda installazione, “Geofonie tattili”.

Contributo ingresso: €8, ridotto €5; per le installazioni €3.

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