Aggrediti beni del Clan Santapaola, confisca definitiva della Questura per il patrimonio di Roberto Vacante

Squadra Mobile

Nei giorni scorsi, personale della Questura di Catania, nell’ambito delle attività istituzionali mirate al contrasto della criminalità organizzata operante nel territorio di questa provincia e finalizzate, in particolare, all’aggressione dei beni illecitamente conseguiti dai soggetti socialmente pericolosi, ha dato esecuzione a un decreto di confisca definitiva, disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, nei confronti di Roberto Vacante, classe 1963, in atto detenuto, esponente di rango apicale di “Cosa nostra catanese”.

L’uomo è nipote del noto boss Benedetto Santapaola, “mente imprenditoriale” della famiglia e riciclatore del denaro illecitamente acquisito dall’organizzazione mafiosa. Il provvedimento ablativo definitivo ha riguardato numerosi beni, tra cui due società, un’impresa individuale e i relativi compendi aziendali, diversi beni immobili, beni strumentali e conti depositi bancari, per i quali era stato già applicato il sequestro anticipato, con decreto emesso dal medesimo Tribunale in data 18.05.2016, su proposta di applicazione misura di prevenzione personale e patrimoniale avanzata dal Questore pro-tempore di Catania in data 05.05.2016.

Il provvedimento di confisca definitiva di beni, disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Catania, rappresenta il coronamento di una complessa e articolata indagine investigativa e patrimoniale, condotta da un pool di esperti operatori della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile della Questura etnea, che ha individuato in seno a numerosi soggetti, tutti orbitanti attorno alla famiglia “Santapaola”, rappresentata da Roberto Vacante, numerosi beni immobili e mobili registrati, società ed aziende, frutto di investimenti e di complesse operazioni finanziarie di dubbia liceità.

Invero, è stato acclarato, in seno ai predetti soggetti, non solo una evidente sproporzione tra i redditi formalmente dichiarati e i beni acquisiti nel tempo, ma anche la loro riconducibilità al Vacante, che risulta essere il riferimento della famiglia “Santapaola”, sia sotto il profilo affettivo-parentale, sia per il ruolo acquisito nel tempo all’interno del sodalizio mafioso.

Roberto Vacante, nipote del boss Benedetto Santapaola, avendone sposato la nipote Santapaola Irene Grazia, figlia di Salvatore, ha assunto nel tempo un ruolo di primazia nel panorama della criminalità organizzata catanese. In particolare, nell’attività investigativa svolta dal 2012 dalla Squadra Mobile di Catania, sono emerse, in maniera chiara e incontrovertibile, conferme circa le attitudini del Vacante nel saper predisporre lucrose opportunità di investimento attraverso l’utilizzo di proventi illeciti, intestando fittiziamente a meri prestanome aziende, beni mobili e immobili, tutti riconducibili alla famiglia Santapaola. Per tali fatti, il 21.01.2016, il Vacante è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Catania, unitamente ad altri 15 soggetti, in esecuzione di Ordinanza di applicazione di misure cautelari, personali e reali, emessa dal G.I.P presso il Tribunale di Catania, per associazione a delinquere di stampo mafioso (art.416 bis c.p.), intestazione fittizia di beni (ex art. 12 quinques D.L. 306/92 conv. in L. 356/92) ed altro (cd. operazione Bulldog).

I beni oggetto di confisca Irrevocabile sono costituiti da:

SOCIETA’ e  IMPRESE

  • delle quote della società “THE BULLDOG CAMP SOCIETA’ COOPERATIVA”, attività turistico alberghiera di impianti sportivi ed altro, del valore di Euro 6.667,00 (pari al 67 % del capitale sociale), con relativo patrimonio aziendale ed immobiliare, ivi compreso il terreno sito in Catania contrada Pulcheria sn, ed intestato alla predetta società;
  • Impresa individuale “CAR SERVICE DI DI BELLA MARIA GRAZIELLA”, attività di gestione di parcheggi e autorimesse, con relativo patrimonio aziendale;
  • Società “TORRISI COSTRUZIONI S.R.L.”, attività di costruzioni edilizie, residenziali, non residenziali e di opere pubbliche, con relativo patrimonio aziendale;

BENI IMMOBILI

  • Immobile, sito in questa via P. Mascagni nr.83/87/89, piano terra, di proprietà della società “TORRISI COSTRUZIONI S.r.l.”, superficie mq. 358;
  • Immobile sito in questa via P. Mascagni nr.91, piano primo cantinato, sede dell’impresa individuale “Car Service”, di proprietà della società “TORRISI COSTRUZIONI S.r.l.” superficie mq. 1449.

BENI STRUMENTALI

  • Beni strumentali all’esercizio di attività del centro benessere ubicato in Via P. Mascagni n. 83/87/89.

Il valore presunto complessivo dei beni oggetto di confisca definitiva ammonta a circa 10 milioni di euro.

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