Dal 7 Giugno al Castello Ursino di Catania la tematica del “fine vita” con “L’ombra di Euridice” del catanese Mario Giorgio La Rosa, regia di Angelo D’Agosta

Una scena (Ph. Antonio Parrinello)

Da giovedì 7 a domenica 10 Giugno alle 21 e dal 14 al 17 Giugno, al Castello Ursino di Catania, in scena lo spettacolo “L’ombra di Euridice” del catanese Mario Giorgio La Rosa, inserito nella rassegna itinerante del Teatro Stabile di Catania “Altrove 2018 – Visioni di teatro contemporaneo”.

Il testo tratta la tematica del “fine vita”. La regia è di Angelo D’Agosta mentre a Liliana Randi, Filippo Brazzaventre, Giovanna Mangiù, Angelo D’Agosta, Amalia Borsellino, Costanza Paternò è affidato il compito di trattare l’esperienza di dover lasciare andare chi si spegne lentamente nella sofferenza di una malattia inesorabile.

Il regista Angelo D’Agosta

Questa la nota di regia di Angelo D’Agosta: “Quanti ricordano che Orfeo è stato un Argonauta? Per quali dei suoi viaggi è stato raccontato nei secoli?» Mario Giorgio La Rosa Per essere esatti, nella tradizione mitologica, Orfeo non è un poeta, Orfeo è, egli stesso, la poesia. La poesia che si fa uomo e scende tra gli uomini, e, dopo la sua morte, s’impossesserà degli uomini, facendo di loro, poeti. Volendo invece soffermarsi sulla sua natura umana, Orfeo è un poeta. Come afferma l’autore, non è la sua partecipazione all’impresa degli Argonauti il motivo per cui è conosciuto. Un altro è il viaggio che lo vede protagonista e per cui è ricordato. Orfeo, salpa con gli Argonauti, armato solo della sua cetra. Orfeo è il poeta che “parte alla guerra”. Come Ungaretti, che, circondato da morte e miseria, vegliando un compagno morente sotto la luna, ha la forza di scrivere lettere piene d’amore, così Orfeo, perché la poesia salva la vita…ma non la restituisce. È il viaggio per riportare dal Regno degli Inferi l’amata Euridice, la più famosa delle sue imprese. Fu un’impresa fallimentare però. Si racconta che Orfeo, giunto quasi alla fine del viaggio, si volta verso di lei, ed Euridice sparisce. La poesia può salvare la vita, ma non restituirla.

Questo spettacolo non vuole indagare sulle ragioni che hanno portato Orfeo a voltarsi, rendendo vana la sua fatica. Parafrasando Hugo Pratt, che, con il suo Corto Maltese, racconta di “altri Romei e di altre Giuliette”, la pièce racconta di “altri Orfei e di altre Euridici”. Si racconta di un viaggio all’inferno, il viaggio di chi, vedendo la persona amata spegnersi lentamente, un poco alla volta, non riesce né a trattenerla né a farla andare via. Perché spesso andare è un sollievo al dolore … di chi va, non per chi resta“.

La scheda

L’ombra di Euridice di Mario Giorgio La Rosa

Regia  di Angelo D’Agosta

Con Liliana Randi, Filippo Brazzaventre, Angelo D’Agosta, Giovanna Mangiù, Amalia Borsellino, Costanza Paternò

Regista assistente Agnese Failla

Direzione coro Costanza Paternò

Movimenti scenici Amalia Borsellino

Arrangiamenti e musiche Vincenzo Gangi

Costumi Riccardo Cappello

Luci Salvo Orlando

L’immagine di copertina è di Mario Giorgio La Rosa

Si ringrazia Giovanni Anfuso per aver prestato la voce fuori campo

Corte di Castello Ursino – prima nazionale

Costo biglietto posto unico € 8,00

www.teatrostabile.it

Produzione Teatro Stabile di Catania in collaborazione con il FAI

Da giovedì 7 a domenica 10 Giugno, ore 21.00 e dal 14 al 17 Giugno 2018

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