Il 14 Giugno si inaugura “SpiazZō”, il nuovo spazio all’aperto di Zō Centro Culture Contemporanee Catania

Spiazzo

Giovedì 14 Giugno, alle ore 19, con ingresso libero, si inaugura “SpiazZō”, il nuovo spazio all’aperto di Zō Centro Culture Contemporanee di Catania. L’inaugurazione di SpiazZō sarà l’occasione per presentare la programmazione estiva del centro culturale. Sono previsti piccoli interventi performativi a cura di Francesco Fazio (La luce azzura- Festival per bambini), Emanuela Pistone (I racconti del Tè- storie di migranti e degustazione), Turi Zinna (Dreamaturgy Zone-Area protetta di coltivazione poetica), Valerio Cairone (Raizes). Ci sarà anche una postazione di Vicolo Stretto con una selezione tematica di libri e gadget.

Inoltre, seppure senza interventi performative, Simona Miraglia presenterà “Performare Festival di Danza Contemporanea, Claudia Fichera presenterà il progetto di ricerca “Improvvisazione Multidisciplinare”, Stand Up la rassegna di stand up comedy, che troverà anch’essa spazio sul palco di SpiazZō.

Il nuovo spazio all’aperto di Zō, si avvale anche dell’intervento decorativo realizzato dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti (Antonino Viola, Rosario Di Paola, Mariapaola Chillemi, e Valeria Fortuna che coordinano gli studenti del corso di scenografia e di Teatro di Figura del prof. Zucco) e dell’arredo verde, realizzato grazie allo sponsor-tecnico Vivai Sciacca. SpiazZo sarà aperto al pubblico anche nei giorni in cui non sono previsti spettacoli.

SpiazZo vuole essere un luogo di aggregazione da vivere tutta l’estate, con una ricca offerta di eventi culturali di arte contemporanea multidisciplinare, ma anche uno spazio dove trascorrere il tempo libero all’area aperta giocando a ping pong o a calcetto, gustando un fresco happy hour preparato dal nostro partner Ristoro.

SpiazZo interpreta l’idea della piazza nel centro della città, ma con l’aria del mare accanto, sotto lo sguardo vigile delle storiche Ciminiere.

Una festa per incontrarsi, ascoltare un po’ di musica, bere qualcosa insieme, giocare a ping pong, chiacchierare o ballare per chi ne avesse voglia e assistere a brevi performance a sorpresa che alcuni nostri partner.

Why I Travel

CALENDARIO GIUGNO

Improvvisazione MULTIdisciplinare

Venerdì 15 giugno, ore 21

WHY I TRAVEL

Dopo il primo riuscitissimo esperimento di Out of the Blue, Claudia Fichera prosegue la sua ricerca di improvvisazione multidisciplinare con questo secondo evento, esplorando il tema del viaggio. Nella nuova cornice all’aperto del Centro Zō, performer di varie discipline si incontrano con una nuova proposta, incrociando i loro linguaggi artistici, come prevede la missione specifica di Zō, primo centro multidisciplinare del sud Italia ormai dal 2001.

Con: Antonio Aiello, Turi Di Natale, Claudia Fichera, Andrea Lo Palo, Gabriele Mallimaci, Chiara Mogavero, Markéta Tomesova.

Light design: Ségolène Le Contellec.

Scenografie: Anna Isola

Ingresso 10 euro

ridotto studenti 7 euro

Hugo Race – Michelangelo Russo

MUSICA

Sabato 16 giugno, ore 21

JOHN LEE HOOKER’S WORLD TODAY
Hugo Race & Michelangelo Russo in concerto

Open act. Violetta Del Conte Race

Hugo Race e Michelangelo Russo sul palco del nuovo spazio estivo di Zo presentano il loro disco, tributo a un grande del blues, John Lee Hooker. Un disco di blues appunto, nel nome di John Lee Hooker a un secolo dalla sua nascita, per parlare non solo di blues, ma del dolore, dell’anima nera, dei cupi anfratti dell’esistere, dei demoni che ognuno si porta dentro. I due musicisti australiani dilatano i tempi, come se da ogni canzone volessero estrarre ogni stilla di sangue e sudore, di pathos e sentimento. Per questo non cedono ad alcun virtuosismo, alcun autocompiacimento, Hugo Race e Michelangelo Russo hanno realizzato un disco come se stessero officiando una cerimonia spirituale nella quale la celebrazione e l’atto d’amore verso il blues e uno dei suoi massimi esponenti diventano un viaggio verso le radici più profonde della musica del Delta, del popolo che l’ha creata, dei sentimenti che la attraversano, della vita vissuta che pulsa in ogni nota. C’è un rispetto sacrale nel modo in cui si avvicinano alla musica, alla figura, alla vita di Hooker, un rispetto che traspare sin dall’inizio, nei primi due minuti strumentali della meravigliosa Hobo Blues, un’arcana solennità, una liturgia proveniente da misteriose lontananze venata di inquietudine.

Una strumentazione essenziale, chitarra, stompbox, armonica, effetti elettronici, più la voce bastano per creare un universo sonoro di rara profondità e bellezza, una bellezza struggente e perfino drammatica, ma da cui è difficile staccarsi e impossibile non restarne affascinati e incantati. L’armonica ha il suono delle ferite e delle lacerazioni, la stompbox batte come i palpiti di un cuore in tumulto, l’elettronica stravolge i suoni, li proietta in una dimensione atemporale, carica di ansia e mistero, ogni nota della chitarra rimane nell’aria vibrante ed evocativa, il suo suono affonda nelle acque del Mississippi e nella polvere del Sahara, là dove tutto è nato. Della voce di Hugo Race abbiamo più volte parlato elogiandone la grande e profonda forza espressiva, ebbene stavolta il suo talking blues è così evocativo, ipnotico, intenso da lasciare senza fiato, ogni parola sembra rimanere a volteggiare nell’aria prima di penetrare dentro la nostra anima e scuoterla sin nel profondo.

Delle otto straordinarie canzoni di questo “John Lee Hooker’s World Today” due meritano, in particolare modo, di essere citate: la lancinante, sferragliante Hobo Blues, autentica epopea del nomadismo e della frontiera, della solitudine, della nostalgia, la stompbox batte il tempo monotono di un treno a vapore, l’armonica evoca il fischio dello stesso treno che lacera il silenzio della notte, i suoni trattati da Michelangelo Russo raggiungono nel finale l’aspra durezza dell’industrial; la dolorosa Decoration Day, qui la voce di Race si fa più scura che mai, un recitativo intriso di attonita sofferenza, su tutto il brano volteggiano le ali scure della crudele e implacabile falciatrice, l’atmosfera si fa più intima e raccolta, l’armonica iniziale langue sfinita, gli effetti elettronici e le note gelide della chitarra sono permeate del mistero scandaloso della morte. Se non siamo di fronte a un capolavoro, ci siamo almeno molto vicini.

Violetta Del Conte-Race

E’ un musicista con sede a Melbourne, in Australia. Violetta ha iniziato a scrivere canzoni alla chitarra e al pianoforte e si esibisce da solo all’età di 16 anni. Le sue canzoni sono spesso basate su riff o accordi ripetitivi, influenzati liricamente per esperienza personale, arte visiva e scenari immaginari. Oltre ad essere una cantautrice solista, suona nella rock band Primo! il cui primo album sarà pubblicato in Australia e in Europa attraverso l’etichetta londinese Upset The Rhythm il 13 luglio 2018.

Biglietto euro 8 (ridotto studenti euro 5).

Mostra interattiva

MOSTRA
Domenica 17 giugno, ore 17

DANZA LA TRINACRIA TRA FUOCHI E MAREE
MOSTRA INTERATTIVA

Dopo la performance partecipata degli anni precedenti, quest’anno il laboratorio del gruppo Sciarada di Culture Possibili condotto da Pamela Toscano e, per la parte di illustrazioni, da Lucia Scuderi, si conclude con una Mostra Interattiva!

Un evento che prevede l’esposizione di opere, disegni, pensieri e azioni dal vivo, giochi di relazione e altre sorprese che coinvolgeranno i partecipanti a scoprire alcune tra le storie che riguardano il simbolo della nostra isola.

Il pubblico sarà libero di entrare e girovagare tra le opere e le istallazioni, mentre i partecipanti del laboratorio, a sorpresa, racconteranno stralci di storie, poesie, piccole improvvisazioni, condividendo con il pubblico i momenti di creatività e le modalità di relazione che hanno appreso.

PROTAGONISTI: Filippo Arcidiacono, Beatrice Asta, Claudia Cantone, Giuseppe Caccamese, Fabio Condorelli, Claudio Di Benedetto, Santina Ferlito, Massimo Gagliano, Gaetano Libranti, Giusy Messineo, Tiziana Pedalino, Virginia Tudisco.

Biglietto d’ingresso euro 5.

Per informazioni e prenotazioni 095 8168912 – 347 4826940 – info@zoculture.it

DANZA
Dal 19 giugno al 1° luglio

PERFORMARE PROJECT

Due settimane di ricerca intensiva e danza contemporanea, volte alla creazione di due Performance originali che saranno parte integrante di Performare Festival, con:

HORACIO MACUACUA > dal 19 al 24 giugno

SARA ORSELLI > dal 26 giugno al 1 luglio

HORACIO MACUACUA: SPONTANEOUS IMPROVISATION

Horacio propone un intenso percorso di lavoro, fisicamente impegnativo, che richiede una particolare attenzione piuttosto che un background omogeneo. I partecipanti impareranno a connettersi immediatamente con l’ambiente che li circonda e svilupperanno una sensibile spontaneità nel prendere decisioni.

Il risultato sarà la creazione di una composizione istantanea piena di significato. L’approccio al lavoro è basato sulla personale intuizione, che cambia e si evolve lavorando in gruppo. Diventa dunque fondamentale la diversità e la specificità del singolo, che allo stesso tempo, avrà l’opportunità di imparare dagli altri, di superare confini forse inesistenti e, attraverso immagini, emozioni e osservazione potrà arricchire profondamente le proprie possibilità.

SARA ORSELLI: RESEARCH TOOLS

Il lavoro sarà diviso in due parti:

– la prima di tecnica a terra e in piedi, per riscaldare lo spazio interno ed esterno, toccando le diverse possibilità di implosione ed esplosione che il corpo ha rispetto lo spazio e il tempo; la seconda parte invece, prevede la creazione di materiale attraverso un lavoro di improvvisazione, di giochi per improvvisare, ricercare e comporre, rifacendosi a temi di composizione utilizzati per alcune creazioni.

MUSICA

Giovedì, 21 giugno, ore 21

ATMOSFERE

Sleep concert – vibrazioni sonore per celebrare il solstizio, nel nuovo spazio all’aperto di Zō.

Al piano il maestro Isabella Libra con i “dreams” di Giulio Granati, accompagnati dagli ipnotici video Colours. Alle percussioni il Maestro Giovanni Caruso e il Maestro Alfio Sciacca, con i suoi gong giganti. Un coinvolgente happening sonoro per dare il benvenuto all’estate. S’invita il pubblico a munirsi di un proprio tappetino o sacco a pelo per fruire al meglio le vibrazioni sonore.

biglietti
intero: euro 8

ridotto per gli studenti: euro 5

I RACCONTI DEL Té

Giovedì 28 giugno, ore 19,30

RACCONTI E ASSAGGI DELL’ERITREA

La storia di Abdelfetah Mohammed e del suo recente romanzo Le cicogne nere – Hidma la mia fuga, accompagnata dal rito del caffè eritreo di Elsa e Haregu. E’ compresa una mini degustazione

“I Racconti del tè – narrazioni di vita e assaggi di viaggi” è un’idea di Emanuela Pistone per Isola Quassùd in collaborazione con Zō centro Culture Contemporanee. I giovani protagonisti della Liquid Company, compagnia teatrale composta da rifugiati e richiedenti asilo, si avvicenderanno a diversi artisti, per intrattenere il pubblico di SpiazZO con assaggini di cibi, bevande e brevi performance narrative. I riti del tè e del caffè, propri di tante culture nordafricane, africane e orientali, completeranno la proposta. Scopo del progetto è di far meglio conoscere e condividere non solo le culture di paesi che sono sempre più vicine al nostro, ma anche l’esperienza degli incredibili viaggi che tanti giovani uomini e donne hanno vissuto per giungere fino a noi.

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