“Borghi di Sicilia”, curato da Fabrizio Ferreri ed Emilio Messina, Dario Flaccovio editore, il 23 giugno a Catania

Una Sicilia lontana dagli stereotipi, unica e misteriosa, costellata di realtà insospettabili e sorprendenti, che lascia a bocca aperta anche chi, l’isola, pensa di conoscerla bene.

Far conoscere l’isola attraverso traiettorie insolite e coinvolgenti: è questo l’intento del libro Borghi di Sicilia”, curato da Fabrizio Ferreri ed Emilio Messina, e pubblicato da Dario Flaccovio editore, che sarà presentato sabato 23 giugno alle 18,30 al Centro Multiculturale Mono, via Gornalunga 16, Catania.

Converserà con gli autori Andrea Orlando. La presentazione sarà arricchita dagli interventi di musica medievale di Giuseppe Severini e dalle letture e altre incursioni di Laura Giordani.

I Borghi di Sicilia sono come scrigni dimenticati in fondo ai forzieri: se si ha la ventura di scovarli svelano sorprendenti tesori che l’ombra del tempo e l’oblio degli uomini hanno mantenuto nel loro sincero e incontaminato splendore.

Una guida originale in grado di descrivere un’Isola differente, una Sicilia lontana dagli stereotipi, unica e misteriosa, costellata di realtà insospettabili e sorprendenti, che lascia a bocca aperta anche chi, l’isola, pensa di conoscerla bene. Il libro raccoglie le descrizioni di 58 borghi, divisi per provincia, che accompagnano il lettore, attraverso degli itinerari ideali, alla scoperta di luoghi poco conosciuti e dalla straordinaria bellezza.

Ciascuno dei borghi descritti nel volume contribuisce a definire il volto poco conosciuto e non sufficientemente esplorato della nostra terra. Il libro è stato infatti costruito come progetto corale e collettivo grazie ad autori – tutti rappresentanti competenti e riconosciuti delle relative comunità locali – che li narrano da una “prospettiva interna” con un forte coinvolgimento emotivo.

“Nella composizione del libro – spiega Fabrizio Ferreri, nell’introduzione, abbiamo utilizzato “borgo” in un’accezione piuttosto libera, non vincolata necessariamente a qualcuna delle formulazioni presenti in letteratura. Non abbiamo dunque rinunziato a includere nel volume luoghi come Castania, Poggioreale Antica, Noto Antica, non “borghi” in senso stretto, ma suggestivi ruderi di insediamenti preesistenti, oggi naturalmente non abitati. Alcune caratteristiche fondamentali hanno però orientato la nostra selezione, operata soprattutto con l’obiettivo di rendere noto ai lettori, ai curiosi, ai viaggiatori, un volto della Sicilia ancora poco conosciuto e non sufficientemente esplorato”.

Tra i “borghi” più noti, ritroviamo infatti Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice, Mussomeli, Zafferana etnea, Sperlinga, e ancora Gangi, Polizzi e Castelbuono, solo per citarne alcuni. Tra le mete meno conosciute, anche dai siciliani, troviamo ad esempio Ferla, Novara di Sicilia, Aidone, Agira o Assoro.

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