Il 7 Agosto si chiude al Giardino Fava di Catania la rassegna “Sere d’Estate in Giardino” con “In una rete di ansie che s’intersecano”, produzione Fabbricateatro

Locandina

E’ iniziata lo scorso 20 Luglio con la presentazione dell’interessante libro di Cinzia Caminiti NicotraIl pane fritto e altre storie” – Antiche ricette popolari siciliane e racconti di nonna Vincenzina (Algra Editore), quindici racconti di vita vissuta dalla nonna e dalla sua grande famiglia, la stessa dell’autrice: tre generazioni e mezzo nell’arco di un secolo. Un vero e proprio pretesto per raccontare l’amata Sicilia e per tramandarne le tradizioni, i costumi, gli usi, l’arte culinaria tipica e la sua storia più genuina: quella delle cose di ogni giorno.

La copertina del libro

L’evento molto partecipato, con il conseguente successo del libro che sta riscuotendo notevoli consensi, ha inaugurato – nel fascinoso ed unico Spazio Giardino Pippo Fava di via Caronda 82, a Catania, sede di Fabbricateatro – la rassegna “Sere d’Estate in Giardino”, organizzata da Daniele Scalia, Sabrina Tellico e Cinzia Caminiti Nicotra, con l’amichevole collaborazione di Elio Gimbo e Bernardo Perrone.

I Fratelli Napoli a fine spettacolo (Ph. Bernardo Perrone)

La rassegna è poi continuata con la magistrale arte ed opera della Marionettistica Fratelli Napoli di Catania con una doppia replica, necessaria, viste le tantissime richieste, di “Come Orlando acquistò le armi”, su copione elaborato da Alessandro e Fiorenzo Napoli sulla base degli antichi canovacci di tradizione catanese. Due serate di grande pathos e suggestione, per grandi e piccini, che coinvolgono il pubblico introducendolo nel magico e tradizionale universo dell’opira dei pupi catanese.

“Cose di Sicilia”

Si è proseguito poi con altri due spettacoli, legati al canto, alla tradizione, ai colori ed ai sapori della Sicilia, il primo è stato “Cose di Sicilia” di Cinzia Caminiti Nicotra, con la stessa autrice e con Gianni e Nicoletta Nicotra, produzione Schizzi d’Arte, un fascinoso, vellutato ed entusiasmante percorso nella cultura popolare siciliana, ricco di cunti e canti, un prezioso lavoro di ricerca in ambito etnoantropologico.

Tiziana Giletto (Ph. Bernardo Perrone)

Tiziana Giletto, con la collaborazione di Roberta Nanni, assistente alla regia, ha poi proposto “Mongibella. Una storia vulcanica” dove l’uso del dialetto, con la sua potenza evocativa, racconta luoghi, tradizioni, storia e memorie dell’Etna e della Sicilia, come in un mito universale o una favola antica e mai finita .

Lo spettacolo – nella magica atmosfera del Giardino Fava e con pochi ed essenziali oggetti scenici – ha ricreato grazie alla capacità gestuale ed interpretativa di Tiziana Giletto i paesaggi dell’Etna, da sempre fonte di stupore, meraviglia e rispetto.

La rassegna si concluderà il 7 Agosto, alle ore 21.00, con la pièce “In una rete di ansie che s’intersecano” con Barbara Cracchiolo, Sabrina Tellico e con Alessandra Guglielmino e Massimiliano Tellico, liberamente tratta dal romanzo di Italo Calvino “Se una notte d’inverno un viaggiatore”. Lo spettacolo è un viaggio attraverso le piccole ansie del mondo moderno presentate in modo ironico e dissacrante, tra deliri e paradossi, intervallati da performances canore dal vivo. Libero adattamento di Sabrina Tellico, regia e Produzione di Fabbricateatro, luci di Simone Raimondo.

Barbara Cracchiolo e Sabrina Tellico

“Si tratta di racconti incompleti – spiega l’attrice Sabrina Tellico, che ha curato l’adattamento – che lasciano nell’ansia lo spettatore che ha la voglia innocente di “vedere come va a finire”. Solitamente infatti un testo si basa in primo luogo sulla capacità di costringere l’attenzione su un intreccio nella continua attesa di ciò che sta per avvenire. Qui si fa dell’interruzione dell’intreccio un motivo strutturale del testo.

Chi dice che ogni storia debba avere un principio e una fine? Anticamente un racconto aveva solo due modi per finire: l’eroe e l’eroina si sposavano oppure morivano. Il senso ultimo a cui rimandano tutti i racconti, accomunati dalle ansie a volte comprensibili a volte assurde delle protagoniste, ha due facce: la continuità della vita, l’inevitabilità della morte”.

Ingresso: € 10,00 intero – Ridotto studenti e bimbi fino ai 10 anni: € 7,00 – Info e prenotazioni: 348.1352545 anche via whatsapp.

 

 

 

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