Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi: vince “La Mélodie” di Rachid Hami

LA MÉLODIE di Rachid Hami (Francia 2017, 102’) è il film vincitore della XVIII edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi. “Una commedia leggera ma con un messaggio serio che, raccontando gli sviluppi all’interno di una classe di ragazzi della periferia francese alle prese con le lezioni di violino, riesce a proporre importanti temi sociali di attualità, l’attraversamento delle frontiere e il superamento dei pregiudizi, attraverso il linguaggio universale della musica”. Questa la motivazione della giuria dei lungometraggi composta dai registi Daniele Ciprì, Mohammed Soudani, Roland Sejiko e dall’attrice Lucia Sardo.

Il miglior cortometraggio, decretato dalla giuria composta dalla produttrice Linda Di Dio, dall’attrice Elit Iscan e da Giuseppe Gambina dell’Anec, è Idris di Kassim Yassin Saleh (Italia 2017, 13’) “Per la rappresentazione diversa e originale dell’immigrazione, raccontata attraverso gli occhi di un bambino che ha vissuto il dramma del naufragio e che, nonostante tutto, riesce ancora a sorridere, sognare e sperare”. Il “Premio speciale della giuria” è andato invece a Salveger di Angelica Germanà Bozza (Italia 2018, 14’), “Per aver saputo raccontare, con delicatezza, la storia di una famiglia di origine curda, che affronta il dolore di una perdita, attraverso la “condivisione” di piccoli gesti d’amore nei confronti dei più deboli, con la speranza di “rendere il mondo un posto migliore”, al di là di ogni barriera politica, religiosa e culturale”.

Ma quest’anno, per la prima volta, la Presidenza della Camera dei deputati ha concesso un premio che è andato al film “Due piccoli italiani ” di Paolo Sassanelli (Italia/Islanda 2018, ’94) con questa motivazione: “Un film che racconta il viaggio picaresco di due fragili creature. Un “On the road” europeo che dal Sud dell’Italia si sposta in Olanda per poi raggiungere l’Islanda. Una storia, quella di “Due piccoli italiani”, che alterna tenerezza a pensieri profondi sul tema della diversità e la malattia. Una favola poetica contemporanea, che attraverso le avventure dei suoi protagonisti ci dimostra che la “frontiera” più difficile da superare per ciascuno di noi sia quella interiore”.

Come da tradizione, sul palco di piazza Regina Margherita, è stato consegnato anche il premio Città di Pachino che il sindaco Roberto Bruno ha concesso al regista Mohammed Soudani.

Ma la cerimonia di premiazione, ieri, è stata preceduta dal recital di Morgan e Cosimo Damiano Damato che, tra musica e poesia, hanno incantato un’affollatissima piazza Regina Margherita.

È andato a Lella Golfo il Premio Donna di Frontiera, promosso dalla Dusty. Il riconoscimento è stato consegnato ieri sera, sul palco di piazza Regina Margherita, dalla leader dell’azienda, Rossella Pezzino De Geronimo, alla giornalista, politica e imprenditrice «ma soprattutto alla donna – per usare le parole di Rossella Pezzino De Geronimo – che ha creato la Fondazione Marisa Bellisario per sostenere le donne nella loro vita professionale e personale. Nel 2011 – ancora la leader della Dusty – la proposta di legge sulle quote di genere nei Cda delle società quotate e controllate, di cui Lella Golfo è prima firmataria, diviene legge dello Stato». E Lella Golfo ha aggiunto: «Da sola contro tutti sono riuscita a ottenere questo importante obiettivo che, nel giro di poco tempo, ha dato i suoi frutti. Quando ho presentato la legge le donne nei Consigli di amministrazione erano infatti il 5,6%, ovvero 167 donne e 2.700 uomini. Oggi le donne nei Cda sono già il 34%. E dopo tante battaglie è un piacere enorme ricevere questo riconoscimento che considero più a Marisa Bellisario che a me».

Ancora una donna la protagonista del secondo premio, quello della Bcc di Pachino. A consegnarlo, alla madrina del Festival, Elit Iscan, il vicepresidente del Cda della Bcc di Pachino, Franco Lao: «Abbiamo visto crescere qui al Cinema di Frontiera questa giovane attrice e oggi è un immenso piacere ritrovarla star internazionale». “Alla madrina del Festival, la giovane e talentuosa attrice turca Elit Iscan, che ha il merito di aver apportato al Cinema di Frontiera e al territorio di Marzamemi il respiro, le influenze e le suggestioni del cinema europeo e internazionale, di cui è sempre più protagonista”. Questa la motivazione del Premio alla madrina del Festival che ha detto: «Sono felicissima di essere cresciuta qui. Non mi stancherò e non mi annoierò mai di essere a Marzamemi: ogni anno torno a casa con dei ricordi bellissimi».

Quindi Nello Correale, ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi, insieme con Andrea Di Falco, curatore del Con-Corto, ha presentato alcuni degli autori dei corti in proiezione durante la manifestazione. Tra loro: Alessandra Pescetta, autrice di Solstizio d’inverno (presentato fuori concorso in anteprima assoluta), interpretato da Elit Iscan. «Devo ringraziare il Cinema di Frontiera – ha spiegato Alessandra Pescetta – perché ho conosciuto Elit Iscan proprio qui, due anni fa, e ho subito pensato di scrivere una storia su di lei». Sul palco anche Max Nardari, regista di L’amore non ha religione (anteprima assoluta), «una commedia sociale che fa riflettere sul confronto tra diverse etnie, affrontando con un sorriso un tema estremamente profondo». Presente anche l’attore Marcello Mazzarella, interprete, tra gli altri, di Placido Rizzotto e Biagio di Pasquale Scimeca, al Cinema di Frontiera nelle vesti di regista di L’ombra delle muciare, «racconto – ha precisato Marcello Mazzarella – di una Sicilia che amo».

Per uno dei lungometraggi in concorso proiettati ieri sul palco di piazza Regina Margherita, Due piccoli italiani di Paolo Sassanelli, era presente l’attrice Marit Nissen che ha definito il film «una favola con lieto fine e un racconto sulla vera amicizia. Il mio personaggio, che compare verso la fine – ha concluso – rappresenta la libertà, la scelta coraggiosa, la generosità anche di lasciar andare qualcuno verso la felicità».

Sardo, Soudani, Correale

E a proposito di lungometraggi, sul palco principale del Cinema di Frontiera, ieri sera, Nello Correale ha presentato la giuria del concorso: l’attrice Lucia Sardo, tra l’altro interprete di Beate di Samad Zarmandili di cui stasera sarà proiettato il trailer. «Un film – ha spiegato Lucia Sardo – in cui c’è anche un’altra attrice siciliana, Donatella Finocchiaro, e che sta dando grandi soddisfazioni». Nella giuria dei lungometraggi anche il regista Roland Sejko che stasera presenterà il suo Come vincere la guerra, «documentario sulla prima guerra mondiale – ha aggiunto il regista – realizzato con molti materiali inediti». Sul palco pure il giurato Mohammed Soudani, regista e direttore della fotografia che ha annunciato di volere realizzare un film, L’Africa delle donne, «che spero di poter presentare qui a Marzamemi».

Donne protagoniste, ieri, anche alla Frontiera del libro, con la presentazione di La bolgia delle eretiche di Marinella Fiume che ha parlato del suo libro con Giovanna Caggegi. Nella sezione Chiacchiere sotto il fico è invece stato presentato Lingua di cane. Dal processo creativo alla messa in scena di Giuseppe Cutino (regia) e Sabina Petyx (drammaturgia).

 

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