Viaggio nella Bottega d’arte Cartura, incontro con il maestro Alfredo Guglielmino: “Sono un uomo antico, che crede nei valori e nella famiglia”

Il maestro Alfredo Guglielmino

Entrare nella Bottega di via Passo di Aci 9, a Catania, è come inoltrarsi nel regno della fantasia, galleggiare in un mondo fantastico, tra esseri surreali e sornioni che ti accolgono con simpatia e che ti fanno lasciare fuori dalla porta le preoccupazioni della vita, la cattiveria, l’indifferenza che ci circonda. Entrare nella Bottega d’arte Cartura è davvero una esperienza entusiasmante e che consigliamo a tutti, grandi e piccini. Ma cos’è “Cartura”, di cosa si occupa, quali sono i progetti che porta avanti, quando è nata? Per saperne di più abbiamo incontrato proprio il fondatore, nel 1998, il deus ex machina, di “Cartura”, il maestro Alfredo Guglielmino con il quale, proprio in uno degli angoli della Bottega di via Passo di Aci 9, abbiamo conosciuto meglio il progetto “Cartura” e scoperto le varie iniziative che porta avanti, le caratteristiche delle strane creature ideate ed i sogni nel cassetto.

Mastro Alfredo Guglielmino

Cartura è un progetto artistico – spiega il maestro Alfredo Guglielmino – che partendo dal recupero del materiale povero, in particolare della carta e del cartone, realizza una poetica che potremmo definire ‘artigianale’, poiché le mani diventano il mezzo per dare vita al nostro immaginario fantastico. Cartura realizza opere uniche, sculture, lampade marionette, si occupa di grafica, illustrazione e allestimenti, progetta workshop, pensa e mette in scena spettacoli di teatro di figura.. spazia da un ambito all’altro senza resta.

Quando e come è nato il progetto Cartura e chi sono i componenti di questo angolo magico di via Passo di Aci 9, a Catania…

Cartura è nata nel 1998 quando il sottoscritto, mastro Alfredo, tornato da Milano dopo aver seguito un percorso legato al design e all’illustrazione, capitò al numero 9 di via Passo di Aci e decise di trasformarlo nel magico spazio che è Cartura; una scommessa ardita e nuova per una Catania che si avviava verso la sua ‘primavera’. Un’avventura non sempre semplice che si è nutrita della ricchezza e della generosità ‘disordinata’ della terra siciliana, controbilanciata dalla progettualità milanese; uno sposalizio felice che ha trovato il suo fondamento nel lavoro di gruppo, nelle tante mani e menti avvicendatisi da cartura in questi 20 anni. Cartura è soprattutto bottega, il lavoro si tramanda dai mastri ai ‘giuvani’ e anche il gruppo d’oggi è formato da ‘vecchi’ e giovani mastri: Alfredo Guglielmino, il fondatore, Elena Cantarella e Calogero La Bella e Carola Valente tra le nuove maestranze.Interno

Interno della Bottega

Qual è lo spirito che ha animato e che anima la Bottega Cartura?

Cartura è animata da uno spirito ‘leggero’ che trascende le storie personali per attingere alla benevola follia delle menti che vi lavorano, o di chi semplicemente vi passa.

Quanto ha influito e contribuito il maestro Alfredo Guglielmino nella nascita di questa Bottega dei sogni e della fantasia e cosa è cambiato in voi, nella vostra attività, in questi vent’anni?

Mastro Alfredo non è soltanto l’ideatore di questo fantastico mondo, ma colui che lo porta avanti quotidianamente senza mai tradirne lo spirito e il sentimento, anzi li rinnova con inesauribile entusiasmo e nei suoi occhi intrepidi l’avventura carturista è appena iniziata.

Opere in Bottega

Chi entra in Bottega resta affascinato dagli occhi delle vostre strane figure di cartapesta. Qual è il tratto distintivo di Cartura e delle vostre creazioni?

Gli occhi sono per l’appunto un tratto importante, la componente che  affascina maggiormente, poi c’è la stilizzazione delle forme, la metamorfosi del reale in qualcosa di sognante. Ormai chi ci conosce è in grado di distinguere lo stile Cartura da ogni altro.

Cosa manca a Catania, alla Sicilia, per potere essere ai livelli di Festival di animazione di altre regioni o di altri paesi europei?

Mancano sicuramente le risorse economiche e le iniziative da parte delle istituzioni, ma potenzialmente abbiamo tutto; quando concorrono talento, ingegno e perseveranza i vulcanici Catanesi riescono ad ottenere risultati impensabili, come nel caso dell’Ursino Buskers che oltre ad aver raggiunto un livello internazionale, ha rivalutato una zona cittadina spesso legata ad eventi negativi”.

Quali sono i rimedi di Cartura per arginare, per allontanare l’appiattimento culturale dei nostri giorni, la fobia da social network, l’indifferenza?

In una società che vive di virtuale il lavoro manuale ci permette di non dimenticare mai la realtà che ci circonda e crediamo che chi guarda le nostre opere capisca e apprezzi proprio la manualità e il tempo impiegato per realizzarle. Non meno importante è la componente  ideativa che trae ispirazione da radici profonde nutrendosi della nostra storia e della nostra cultura.  Usiamo anche noi i social network, intendiamoci, non vogliamo demonizzarli: facebook e instagram sono risorse importanti se usate bene, ma non sono il ‘fine’, sono il mezzo per veicolare quello che facciamo e, sinceramente, non amiamo stare molto tempo al computer.

20 anni di Cartura

Quale il ricordo più bello di questi vent’anni di attività?

Uno dei ricordi più belli per mastro Alfredo è ‘Si è fatta luna’, l’evento spettacolo con cui Cartura, nel 2006, ha chiuso il Teatro Club di Catania e che ha segnato un nuovo modo di lavorare per il gruppo Carturista; da allora ogni opera ha il potere di diventare spettacolo. Mastra Elena ricorda l’emozione del teatro, quei momenti dal respiro corto poco prima di entrare in scena.

Il maestro Alfredo Guglielmino allo specchio. Come si definisce nella vita di tutti i giorni, lontano dal mondo e dai personaggi di Cartura?

Un uomo ‘antico’ che crede nei valori di un tempo e nella famiglia e che conserva un forte legame  con la sua terra: il mare, l’Etna, la natura unica dell’isola.  Un uomo che non rinuncia alla propria libertà d’animo e che ritrova l’arte in ogni ambito della vita, perchè l’arte in Alfredo è un sentimento costante.

Mastro Guglielmino e le sue creature

Come vedete la situazione culturale a Catania ed in Sicilia e che cosa manca alla nostra città per poter primeggiare?

Oltre alle componenti economiche di cui parlavamo prima forse manca il fatto di mettersi in gioco, di rischiare per far scoprire e far scoprire a noi stessi che non siamo secondi a nessuno, che la ricchezza è insita in noi e non dobbiamo aspettare venga da altri.

In cosa siete impegnati in questo momento?

Abbiamo appena realizzato una collezione importante per l’apertura a Venezia di uno spazio  dedicato a Cartura, si tratta di Fico, un progetto partito da Ortigia e che a metà Novembre  aprirà le sue porte alla città lagunare. Adesso stiamo ideando nuove collezioni d’arte che vogliono essere un omaggio al mondo circense e stiamo programmando il calendario per lo spettacolo teatrale ‘Novena Animata‘, in collaborazione con Areasud, che a Dicembre vedrà diverse repliche al teatro di Land, alla Nuova dogana nel Porto di Catania. Sempre nell’ambito del teatro di figura, stiamo scrivendo e producendo un nuovo spettacolo carturista intitolato “Valigie d’artista”, un viaggio sognante nella storia dell’arte e delle vite dei suoi protagonisti. Siamo onorati che l’opera debutterà, il 20 Gennaio 2019, nell’ambito della rassegna teatrale del Museo Pasqualino di Palermo, cornice unica per una piéce di figura.

Giù la maschera – collezione 2018-2019, omaggio alle maschere della Commedia dell’arte

Con la vostra ventennale attività avete fatto scuola, a Catania e non solo. Quali sono i progetti, a media e lunga scadenza, di Alfredo Guglielmino e di Cartura?

Abbiamo molti progetti nel cassetto tra cui quello di raccontare i vent’anni di Cartura in un progetto editoriale artistico: vorremmo creare un’opera che possa narrare le cronache carturiste e i processi interiori da cui queste sono nate. La sede storica della bottega, da semplice luogo di lavoro, si è trasformata negli ultimi anni in una sorta di museo che ospita opere, progetti, teatrino di figura, diventando una meta turistica importante per chi ama scoprire realtà diverse dal solito. Abbiamo così progettato e avviato da poco il Cartour, itinerario immaginifico che racconta le storie di Cartura e vorremmo far sì possa essere il volano per progetti di più d’ampio respiro, che possano portare la nostra realtà ad essere divulgata a livello internazionale.

“Novena Animata”

Di Maurizio Sesto Giordano 438 Articoli
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, collabora da oltre venti anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggi.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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