Dal 6 al 10 Febbraio, al “Verga” di Catania, in scena “A. Semu tutti devoti tutti?” della Compagnia Zappalà Danza

A. Semu tutti devoti tutti?

Dal 6 al 10 Febbraio, al Teatro Verga di Catania, va in scena lo spettacolo “A. Semu tutti devoti tutti?“, della Compagnia Zappalà Danza, in cartellone per la Stagione 2018/2019 del Teatro Stabile di Catania.

Immaginare, concepire e costruire uno spettacolo su Sant’Agata, la sua immensa processione e festa a Catania (fra le più grandi dell’intero mondo cristiano-cattolico) oltre a proporre un’identificazione città-popolo-santa, è volere, più di ogni altra cosa, indagare a fondo un aspetto fondamentale dell’oggi. Il rapporto che si ha con il sacro, la religione, la religiosità. E Agata, una santa, la cui immagine devozionale (le tenaglie, i seni straziati), in bilico fra erotismo e sadismo splatter, tra le più immediatamente riconoscibili di tutta l’iconografia religiosa cattolica, è “solo” un punto di partenza. Si utilizza un apparato iconografico tradizionale per farlo sposare con il moderno, con la contemporaneità, per dare origine a contrasti e cortocircuiti, per proporre nello scenario arcaico e contemporaneo della festa religiosa le contraddizioni di un mondo dove a essere “straziati” non sono solo i seni, ma intere tipologie umane e concettuali.

Lo spettacolo ha l’ambizione di dare, attraverso e partendo da Agata, figura storica e mito, festa religiosa e di popolo, teatro della devozione e della finzione, luogo d’amore e di furore, spazio del riscatto e dello sfruttamento, palcoscenico dove l’individuo si perde (beatamente?) nella massa, uno sguardo profondo e rivelatore su quello che ci fa essere, nel bene e nel male, quello che siamo, che siamo stati, che rischiamo di essere.

Terza tappa dal progetto “re-mapping Sicily” di Roberto Zappalà, lo spettacolo è scandito dalle musiche originali (eseguite dal vivo) di Puccio Castrogiovanni (Lautari); i costumi sono di Marella Ferrera e Roberto Zappalà, la drammaturgia di Nello Calabrò e Roberto Zappalà.

In scena i danzatori Adriano Coletta, Maud del La Purification, Alain El Sakhawi, Alberto GnolaSalvatore Romania, Antoine Roux-Briffaud, Fernando Roldan Ferrer, Massimo Trombetta; i musicisti Peppe Nicotra (basso), Puccio Castrogiovanni (corde, marranzani e fisarmonica), Salvo Farruggio (percussioni), Peppe Nicotra (chitarre).

Teatro Verga – 6 – 10 Febbraio 2019

Semu tutti devoti tutti?

3° tappa dal progetto “re-mapping Sicily”

coreografia, regia, scene e luci Roberto Zappalà

musica originale (eseguita dal vivo) Puccio Castrogiovanni (Lautari)

costumi Marella Ferrera e Roberto Zappalà

drammaturgia Nello Calabrò e Roberto Zappalà

testi Nello Calabrò

realizzazione scene e costumi e assistenza Debora Privitera

interpretazione e collaborazione

danzatori: Adriano Coletta, Maud del La Purification

Alain El Sakhawi, Alberto Gnola

Salvatore Romania, Antoine Roux-Briffaud

Fernando Roldan Ferrer, Massimo Trombetta

musicisti: Peppe Nicotra, basso, Puccio Castrogiovanni, corde, marranzani e fisarmonica, Salvo Farruggio, percussioni, Peppe Nicotra, chitarre
Produzione Teatro Stabile di Catania, Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza
Centro di Produzione della Danza

in collaborazione con il Festival MilanOltre

Vincitore del premio Danza&Danza 2009 come miglior spettacolo italiano.

Calendario rappresentazioni

Mercoledì 6 febbraio ore 20.45
Giovedì 7 febbraio ore 17.15
Venerdì 8 febbraio ore 20.45
Sabato 9 febbraio ore 17.15
Sabato 9 febbraio ore 20.45
Domenica 10 febbraio ore 17.30

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