“L’arte di comunicare ed il mestiere di scrivere”, all’Istituto don Bosco Ranchibile di Palermo dal 12 al 14 marzo

“L’arte di comunicare ed il mestiere di scrivere” è il titolo della tre giorni di comunicazione, il cui filo di lana è la parola “giornalismo”, che si svolgerà all’Istituto don Bosco Ranchibile di Palermo, dal 12 al 14 marzo.

A condurre la full immersion, dalle ore 9 alle 17, sarà un team di giornalisti professionisti, tra cui il vaticanista Salvatore Izzo responsabile del quotidiano online “IlfarodiRoma” e giornalista dell’Agenzia Agi.   A partecipare saranno gli studenti di Primo Liceo classico che da quest’anno studiano Teorie e tecniche di comunicazione, il gruppo di allievi dell’Alternanza Scuola Lavoro ed i neo iscritti al liceo classico per l’anno scolastico 2019-2020.

Nella tabella di marcia sono previsti momenti di riflessione e di dialogo. Soprattutto tempi di avvio alla scrittura professionale. Il seminario sarà ospitato nella sala di comunicazione e robotica della scuola in Via Libertà 199, inaugurata nei giorni scorsi, e nei locali limitrofi.

Al parere del direttore dell’opera, don Domenico Saraniti, l’iniziativa “rientra nel nostro progetto salesiano della scuola di educare ad una comunicazione onesta, veritiera e corretta e che rispetti la dignità della persona”. Per il direttore i key frame di questo processo, tra l’altro, sono “il coordinamento e l’integrazione delle varie azioni della scuola, ossia una strategia comune, uno stile coerente. L’etica che eviti semplificazioni e metta al centro la dignità della persona”. Ancora “trasparenza che non dia adito a equivoci”.

Ed infine “una comunicazione comprensibile”. Anche il preside della scuola, Nicola Filippone – ha sottolineato – che “se la comunicazione è un’arte, la scuola deve educare i ragazzi ad un uso non solo responsabile, ma anche estetico dei social e della scrittura in generale, capace cioè di creare ed esprimere bellezza”.

D’accordo su entrambi i fronti è la docente di Teoria e tecnica di comunicazione, suor Maria Trigila la quale vede in queste forme seminariali e laboratoriali il futuro di una scuola che mentre cammina al passo delle nuove generazioni si adopera a far sì che tecnologia, filosofia ed arte esprimano il tentativo di formare delle menti capaci di elaborare il pensiero creativo con passione per costruire oggi la cultura del dialogo premessa di dialogo tra le culture. In questa direzione sono da leggere, tra l’altro, i partneriati della Scuola don Bosco con il mondo cinese, arabo e spagnolo.

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