“L’estro di Rossini fra aspetti umoristici e profondità corale”, interessante incontro a Catania

A sx prof. Santuzza Quattrocchi Paradiso a dx prof. Anna Rita Fontana

Promosso dall’Associazione ex allieve del Collegio delle suore domenicane del “Sacro Cuore di Gesù” ed introdotto con appropriate espressioni dall’infaticabile presidente prof.ssa Santuzza Quattrocchi Paradiso, si è svolto nel teatro del suddetto istituto scolastico l’incontro sul tema “L’estro di Gioacchino Rossini tra umorismo e profondità corale”.

Brillante relatrice è stata la prof.ssa Anna Rita Fontana, docente di musica nonché giornalista, che ha delineato la biografia del grande musicista ponendone in rilievo i tratti stilistici, in relazione sia al genere della farsa, che all’opera buffa e seria: quindi la varietà dei ritmi, connotati da un’energia travolgente, l’incisività melodica sull’efficace reiterazione di brevi incisi, i vividi colori della strumentazione e l’effetto trascinante dei crescendo orchestrali fino alla massima pienezza sonora che avvince ogni spettatore. Caratteri che hanno contraddistinto la produzione rossiniana a partire dai primi esempi farseschi, e nelle opere comiche quali “L’italiana in Algeri”, “Il barbiere di Siviglia” e “La Cenerentola”, delle quali è stata posta in evidenza la mirabile tecnica del contrappunto nei concertati finali.

La studiosa si è soffermata sulla concezione rossiniana della musica intesa come arte ideale, come “atmosfera morale che riempie il luogo, in cui i personaggi del dramma rappresentano l’azione”; musica come oggetto di godimento estetico, lungi dal concetto romantico di linguaggio dell’interiorità.

Nel percorso espositivo si è giunti alle opere serie “Otello”e “Guglielmo Tell”, sottolineando della prima i momenti di pathos e il confronto con l’omonima opera verdiana; e della seconda la profondità corale e la bellezza dell’ambientazione.

La magistrale relazione è stata felicemente inframmezzata dalla  videoproiezione di significative arie tratte dalle grandi opere suddette, che hanno suscitato il vivo interesse e il corale apprezzamento del numeroso e qualificato pubblico intervenuto.

Antonino Blandini

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