Ciclismo, grande cornice di pubblico per la partenza del “Giro di Sicilia”, la Catania-Milazzo al ventisettenne Riccardo Stacchiotti, domani la “Capo d’Orlando-Palermo”

I ciclisti in piazza Duomo (Foto Alla Bazhinova)

Un appuntamento emozionante che mancava da troppi anni e cioè da quel 14 luglio 1977 in cui ad aggiudicarsi la classifica generale fu un giovanissimo Giuseppe Saronni, mentre il successo nell’ultima tappa (Ribera-Trapani) andò a Giuseppe Martinelli. L’attesa è finalmente finita. Dopo quasi 42 anni nella nostra Isola ha ripreso a vivere una corsa che ha fatto la storia del ciclismo italiano ed internazionale, se si pensa che la sua prima edizione fu disputata nel 1907, prima ancora dell’esordio del “Giro d’Italia”. Stiamo parlando del “Giro di Sicilia”. Nonostante il giorno lavorativo, complice comunque la chiusura delle scuole, tantissimi appassionati e curiosi hanno gremito stamattina Piazza Duomo e Via Etnea per la partenza dal capoluogo etneo della corsa a tappe, la quale, nonostante qualche assenza di spicco (in primis quella dello “squalo” Vincenzo Nibali, ciclista messinese tra i più forti del mondo), ha visto al via diversi ciclisti di alto livello e una grande squadra,  la UAE Team Emirates di Fabio Aru (altro grande assente), squadra che ricopre attualmente la posizione numero sei nella classifica  UCI World Tour.

Ciclisti davanti al “Liotru” di piazza Duomo (Ph. Alla Bazhinova)

La prima tappa si è conclusa a Milazzo e non prevedeva grandi difficoltà, con l’unica eccezione della scalata al Colle San Rizzo. Dopo solo dieci chilometri sei ciclisti hanno tentato la fuga, ma tra questi i due grandi protagonisti sono stati il norvegese Haden e lo spagnolo Cantòn, che hanno staccato i compagni in occasione del gran premio della montagna. La successiva caduta del corridore iberico ha lasciato lo scandinavo al comando in solitudine, ma il gruppo è riuscito a riprenderlo a 15 Km dall’arrivo. La frazione si è poi conclusa con una volata finale che ha visto conquistare il grado più alto del podio al marchigiano Riccardo Stacchiotti (del team romeno “Giotti Victoria”), terza vittoria da professionista, che ha preceduto altri due italiani: Belletti (Androni-Sidermec) e Pacioni (Neri-Selle Italia). Primo degli stranieri il russo Sergey Shilov della Gazprom.

Domani la seconda tappa partirà invece da Capo d’Orlando e si concluderà a Palermo, dopo ben 236 chilometri; venerdì toccherà alla Caltanissetta-Ragusa e sabato gran finale con partenza da Giardini Naxos ed arrivo con scalata dell’Etna. Tra i grandi favoriti per la maglia giallorossa ci sono due italiani, “il monrealese” Giovanni Visconti, altro idolo isolano, e Mauro Finetto, fresco vincitore dell’ultima tappa della “Settimana Internazionale Coppi e Bartali”. Ma chances di vittoria finale. o quantomeno dell’ultima tappa,  ha anche Ian Polanc, talentuoso ciclista sloveno protagonista proprio in Sicilia con una lunghissima fuga (di 179 km su 181 complessivi) che due anni fa gli valse la vittoria di una difficilissima tappa del Giro d’Italia, la Cefalù-Rifugio Sapienza.

La squadra russa GAZPROM (Foto Alla Bazhinova)

Ma non si esclude che a trovare gloria nel circuito siciliano, che ha visto al via 123 corridori e 18 squadre e che ha una copertura televisiva mondiale (in Italia attraverso dirette su RAI Sport HD ed Eurosport), possano essere invece degli outsider. Com’era naturale i contemporanei e numerosi impegni di queste settimane hanno determinato l’assenza di squadre e ciclisti di primissimo piano e hanno convinto un team fortissimo, quale la UAE Emirates, a partecipare all’appuntamento lasciando spazio ai giovani, ma l’elenco finale dei partecipanti alla corsa è comunque di tutto rispetto.

I tifosi siciliani, insomma, pur rimanendo quest’anno orfani del “Giro d’Italia”, che tornerà comunque in Sicilia l’anno prossimo con tre tappe e che tra due anni addirittura prenderà il via dalla nostra isola, hanno l’occasione per gustare, dal vivo, via tv o via internet, una manifestazione di livello medio – alto.

Carlo Maravigna

Nel video, di Alla Bazhinova, la partenza del “Giro di Sicilia”

 

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