Al “Sacro Cuore di Gesù” di Catania straordinario concerto di musica immortale

Le note melodiose levatesi da un pianoforte affidato alle abili mani di due giovanissimi musicisti, i tredicenni Carmelo Napolitano e Andrea Sciré, hanno magicamente trasformato l’atmosfera uggiosa di un pomeriggio piovoso di aprile in un effluvio di musiche immortali che hanno estasiato gli animi di quanti sono intervenuti nel salone teatro del Collegio Sacro Cuore di Gesù per un incontro splendidamente organizzato dalla Presidente professoressa Santuzza Quattrocchi Paradiso e dal Consiglio direttivo dell’Associazione ex alunne delle suore domenicane di via Milano 47. La straordinaria insegnante Giulia Ganci, che ha impreziosito le brillanti esecuzioni dei suoi allievi facendole precedere da interessantissime introduzioni, molto apprezzate dai presenti, sul concerto che ha riscosso un successo inimmaginabile, ha elaborato anche questo suo resoconto critico:

“Il concerto si è aperto con l’Improvviso op.90 n.3 in sol bemolle maggiore di Schubert, una delle pagine più note del compositore austriaco in cui il pianoforte descrive la visione intima della sua ispirazione. La fresca e sincera melodia si avvicina alla vocalità dei suoi Lieder e il giovanissimo Carmelo Napolitano riesce perfettamente a  entrare nella semplicità e nello stesso tempo nella profondità della musicalità schubertiana. Continua con una delle pagine più rappresentative e radicali del repertorio pianistico romantico, la Fantasia op.28 di Mendelssohn.

L’anima improvvisata e l’anima arcaica del primo movimento precedono la classicità del secondo movimento e il virtuosismo brillante e contrappuntistico del terzo che il giovane Napolitano sa rendere magistralmente. Conclude la sua performance con il frizzante Valzer i Katchaturian tratto dalle musiche di scena scritte per il balletto Masquerade in cui si fondono echi caucasici e tratti tipicamente russi che ricordano Ciaikovsky.

Le sorprese e le emozioni continuano con le esecuzioni affidate all’altro protagonista della serata. Andrea Scirè si confronta con il celebre Improvviso – Fantasia op.66 di Chopin che incanta il pubblico e che la presidente Santuzza Quattrocchi Paradiso ha accostato alle esecuzioni storiche del grande Aldo Ciccolini. Prosegue con alcuni pezzi tratti dal Carnevale di Vienna op.26 di Schumann. Difficile davvero sentirlo eseguito dalle mani e dal cuore di un tredicenne che è riuscito a entrare nella psiche schumaniana con naturalezza e disinvoltura.

In particolare nell’Intermezzo si è rivissuta la dichiarazione d’amore appassionata di Robert Schumann per la sua Clara. Con lo Studio op.25 n.12, lo Studio Oceano, Andrea riesce ancora a stupirci per la poesia che riesce a donare nonostante la grande difficoltà tecnica che il brano impone.”

Un eccellente resoconto critico per una serata che ha fatto registrare scroscianti applausi per Carmelo Napolitano e Andrea Scirè -due sicure promesse della musica classica che in chiusura sono riusciti persino  a commuovere i presenti- e la loro insuperabile insegnante Giulia Ganci e che si sono guadagnati l’invito per l’inaugurazione della prossima stagione sociale dell’Associazione.

Antonino Blandini

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