“Quando la religione diventa spettacolo”, presentato a Catania il documentario sui riti pasquali in Italia e nel mondo

A sinistra la presidente prof.ssa Santuzza Quattrocchi a destra il prof. Guseppe Paradiso

In occasione dell’annuale ricorrenza della Santa Pasqua, l’attivissima e coinvolgente presidente dell’Associazione delle exallieve del Collegio delle suore domenicane del “Sacro Cuore di Gesù” di via Milano, a Catania, prof.ssa Santuzza Quattrocchi, d’intesa col consiglio direttivo, ha invitato il prof. Giuseppe Paradiso, per molti anni docente nei corsi universitari D.U. e nel corso di laurea “Tecnica della riabilitazione psichiatrica” dell’Istituto di Psichiatria dell’Università di Catania, a presentare il suo inedito ed avvincente documentario sui riti pasquali cristiani in Italia e nel mondo, dal titolo “Quando la religione diventa spettacolo”: una ricchissima carrellata di spettacolari filmati sacri e folkloristici.

 L’autore, apprezzato regista televisivo, filosofo, storico e giornalista, prima di proiettare il filmato davanti ad un vasto uditorio molto interessato ed attento, ha introdotto alcune note storiche sulla Pasqua, sottolineando che essa è la ricorrenza centrale e più importante per tutti i Cristiani, oltre che per gli Ebrei. Ha evidenziato, inoltre, che la grande festa pasquale è molto sentita non solo dal punto di vista religioso, ma anche psicologico perché consciamente o inconsciamente è consolatoria, in quanto rappresenta la vittoria della vita sulla morte. Infatti, afferma lo studioso, il Vangelo secondo San Giovanni afferma al cap.5 vv.28-29 “Verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri usciranno fuori” e, dunque, la Pasqua preannuncia, grazie alla Resurrezione di Cristo, che alla fine del mondo i corpi risorgeranno per unirsi alle anime, ed essere presenti al Giudizio Universale.

“Una prospettiva non da poco!” -ha detto l’Autore- “anche se fede e folklore a volte si mischiano nei riti pasquali, tuttavia queste manifestazioni religiose non mancano di sincera devozione e di toccante umanità”. Egli ha anche affermato che in molte città italiane si hanno manifestazioni pasquali, ma che le più caratteristiche sono al Sud, in Campania, Calabria e soprattutto in Sicilia.

Il prof. Paradiso ha, poi, sottolineato che la celebrazione della Pasqua è diffusa non solo in Europa ma anche in molti Paesi extra europei. Infatti, tranne che in Giappone, in Cina e in molte regioni dell’Africa, durante la Settimana Santa, si svolgono manifestazioni che rievocano il grande e antico evento religioso.L’autore ha precisato che ha ripreso personalmente le immagini dei riti europei in tanti anni di attività, mentre per quanto riguarda riti extraeuropei è ricorso alle videoteche e a registrazioni televisive. Molti di questi riti, sia europei che extraeuropei, a volte, ha sottolineato il prof. Paradiso, non sempre hanno l’intimistica devozione che l’evento richiederebbe; alcuni possono sembrare strani ma sono pur sempre occasioni per ricordare il grande evento pasquale.

Infatti – ha concluso il prof. Paradiso- tutte le celebrazioni pasquali sono pervase da sincera partecipazione di fedeli all’evento che rappresenta il cuore, la ragione d’essere, il momento più importante del Cristianesimo.

Dopo le premesse iniziali dell’autore, è stata avviata la proiezione del documentario. In primis si è vista la Domenica della Pasqua di Risurrezione in piazza San Pietro a Roma. Sono apparse, poi, interessanti manifestazioni della domenica delle Palme e della Passione del Signore, della Settimana Santa e della Domenica di Pasqua.

Tra le manifestazioni più significative la “La giunta degli Apostoli” che s svolge ad Aidone, e le rappresentazioni sacre a Leonforte, ad Agira, a Licodia Eubea dove viene mimato il suggestivo in contro della Madonna col Cristo, a Trapani dove venti artistici gruppi statuari, detti “Misteri”, costruiti nel ‘500, raccontano la vita di Cristo con episodi della Passione e che sfilano dalle 14 del Venerdì Santo all’alba del Sabato Santo. A Marsala, il Giovedì Santo, si svolge una toccante rappresentazione teatrale della vita di CristoSuggestive, pure, le manifestazioni della Domenica di Pasqua a San Fratello con la <festa dei Giudei>, a Prizzi con il <ballo dei diavoli>, ad Adrano col diavolo che dal palcoscenico eretto in piazza, davanti alla chiesa madre, sfida i santi.

A San Cataldo, i <San Paoloni>, statue gigantesche degli apostoli, danno la misura della devozione e, nel contempo, della propensione al folklore.

Il Giovedì Santo a Caltanissetta si svolge la “Reale Maestranza”.

Riti densi di sentimento si svolgono ad Amantea, in Puglia, a San Marco in Lamis (Foggia) dove vengono bruciate cataste votive di legna dette Fracchie, a Pomigliano d’Arco, a Sulmona e a Nocera Tirinese, dove i flagellanti, girando per il paese, si percuotono le gambe con spugne piene di scaglie di vetro.

Il filmato del prof. Paradiso ha anche documentato gli inconsueti riti pasquali che si svolgono in Spagna, a Calanda con l’esibizione di migliaia di tamburi e a Siviglia dove la mattina di Pasqua la popolazione getta dai balconi enormi brocche piene d’acqua, a Corfù, e in Terra Santa d’Israele, ove la mattina di Pasqua c’è sopraffollamento di fedeli.

L’autore ha sottolineato che, grazie all’opera di evangelizzazione dei missionari, la Pasqua è molto sentita in Messico, in Colombia, a Cutud nelle Filippine, a Assuan in Etiopia, nell’isola di Trinidad, a San Salvador. Una vera rarità è stata l’illustrazione della Pasqua in India, dove i cattolici sono circa 28 milioni, cioè il 2,3 per cento della popolazione.

L’autore ha raccontato che in Russia, ancor prima del crollo del <muro di Berlino>, e malgrado la spietata censura combattesse qualunque manifestazione religiosa, si notava una grande partecipazione di fedeli soprattutto nella città di Zagorsk, la quale ha un enorme numero di chiese e conventi e dove la Pasqua, anche allora, si svolgeva con grande devozione.

Il documentario è terminato con la suggestiva manifestazione delle Fasce che si svolge il Venerdì Santo a Pietraperzia, 60 fedeli, ognuno tenendo in mano una delle 60 fasce legate alla Croce, formano una processione notturna suggestiva e toccante, che percorre, tra la folla dei devoti, le strade del paese.

Alla fine della visione dello straordinario documentario un lungo e caloroso applauso ha testimoniato il vivo interesse e l’attenta e commossa partecipazione dei numerosissimi presenti all’avvincente documentazione filmica delle festività pasquali cristiane celebrate in Italia e nel mondo, che hanno confermato l’alto gradimento suscitato dalla regia filmica di Giuseppe Paradiso

Antonino Blandini

1 Commento

  1. Conosco il prof.Paradiso ed ho visto in passato parecchi filmati sulle manifestazioni religiose che si svolgono in Sicilia. Mi piace e mi intriga il fatto che un evento tanto denso di implicazioni culturali, storiche, filosofiche e religiose, venga ospitato tra le mura di un collegio delle suore domenicane che da molti anni hanno la gestione di scuole parificate di ottimo livello. La visione laica della società può essere intravvista attraverso le riprese filmiche del prof. Paradiso che seppure destinate a celebrare i fasti di una religione non escludono la riflessione di quanti prediligono la laicità del vivere civile che senza giocar con le armi in pugno, ritiene che la ragione prevalga sulla fede o che almeno la accantoni.

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