Nel 2018 in crescita la raccolta di RAEE in Sicilia, ma insufficiente il dato pro capite

Secondo i dati presentati dal Centro di Coordinamento RAEE nell’undicesima edizione del “Rapporto Annuale sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia”, anche il 2018 si conferma un anno di crescita per la Sicilia che ha avviato a corretto smaltimento 14.540 tonnellate di RAEE, in crescita del 3,89% rispetto al 2017.

Di conseguenza migliora anche la raccolta media pro capite che raggiunge i 2,89 kg per abitante con un incremento del 4,42% che però non è sufficiente a recuperare il ritardo accumulato negli anni e che si traduce nel risultare ancora il dato il più basso a livello nazionale.

Questo gap con le altre regioni italiane è evidente anche a livello di rete infrastrutturale che si compone di soli 142 centri di raccolta, di cui 101 aperti alla distribuzione, e 69 altri centri gestiti da distributori, installatori e sistemi collettivi. Ogni 100.000 abitanti sono presenti tre strutture, la media più bassa in tutto il Sud Italia e la peggiore a livello nazionale insieme al Lazio.

La classifica dei raggruppamenti in base ai quali vengono ripartite le diverse tipologie di RAEE vede protagonisti R2 (grandi bianchi) con un’incidenza del 34% sul totale, R1 (freddo e clima), in calo al 32%, e R3 (Tv e monitor) al 23%. Più contenuto, ma in crescita, il peso di R4 (piccoli elettrodomestici) che raggiunge il 10%, mentre R5 (sorgenti luminose) rappresenta lo 0,33% del totale.

Analizzando la raccolta per singole province, con 4.658 tonnellate Catania spicca per il maggior quantitativo di RAEE raccolti, segue Palermo con 3.193 tonnellate, in crescita di oltre il 5% rispetto al 2017. Terzo posto per Messina che supera le 2.000 tonnellate grazie a un incremento nella raccolta del 3,8%. Cala invece a 1.422 tonnellate la raccolta a Trapani. Le restanti province si attestano tutte al di sotto delle 1.000 tonnellate: ma se Siracusa cresce del 62% balzando a 940 tonnellate e Enna addirittura del 120%, raggiungendo 385 tonnellate, calano invece le raccolte di Caltanissetta (-20%) di Ragusa (-1,96%), stabile invece Agrigento.

Catania è anche la provincia con la raccolta pro capite più alta pari a 4,18 kg/ab seguita da Messina con 3,28 kg/ab e da Trapani con 3,27 kg/ab. I valori sono ancora lontani dalla media nazionale (5,14 kg/ab) ma si avvicinano alla media dell’Italia Meridionale pari a 3,54 kg/ab. Le restanti province siciliane restano non solo lontane, bensì molto al di sotto della media dell’area di riferimento.

Fatta eccezione per la provincia di Enna che presenta sette centri, dato in linea con il valore  nazionale (sette) il numero di centri di raccolta ogni 100.000 abitanti presenti nelle province siciliane è ben al di sotto di questo numero e anche di quello del Sud e Isole (sei): si va dalle cinque strutture di Agrigento e Messina, alle due di Palermo, Ragusa e Siracusa fino all’unica di Catania.

Commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE: “I risultati della raccolta di RAEE 2018 a livello nazionale sono soddisfacenti e registrano un incremento del 5% rispetto all’anno precedente, grazie all’impegno di tutti i gestori della raccolta, siano essi Comuni, aziende della gestione rifiuti oppure distributori e installatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche. In aumento anche il risultato della Sicilia, nelle cui province l’andamento non è uguale con dati in forte crescita, ad esempio per Enna, ma anche in decrescita come a Caltanissetta. Gli obiettivi della regione non possono che muovere verso ulteriori consistenti miglioramenti, in primis sulla rete infrastrutturale puntando anche su una comunicazione opportunamente indirizzata a diffondere la cultura della differenziazione dei RAEE. Il contrasto dei fenomeni di avvio verso circuiti non corretti di gestione dei RAEE e la valutazione di attività che possano favorire il conferimento di RAEE di origine domestica da parte di tutti coloro che li detengono possono essere le linee di sviluppo operative che consentiranno l’incremento della raccolta”.


Centro di Coordinamento RAEE

Il Centro di Coordinamento RAEE è un consorzio di natura privata, gestito e governato dai Sistemi Collettivi sotto la supervisione del Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministero dello Sviluppo Economico. È costituito dai Sistemi Collettivi dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (AEE), in adempimento all’obbligo previsto dal Decreto Legislativo n. 49 del 14 marzo 2014.

Il compito primario del Centro di Coordinamento RAEE è garantire su tutto il territorio nazionale una corretta gestione dei RAEE originati dalla raccolta differenziata, assicurando che tutti i Sistemi Collettivi lavorino con modalità ed in condizioni operative omogenee; il Centro di Coordinamento RAEE stabilisce, inoltre, come devono essere assegnati i Centri di Raccolta RAEE ai diversi Sistemi Collettivi.

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