“La forma detenuta” di Cettina Caliò l’8 luglio al Giardino Fava di Catania

"La forma detenuta"

Lunedi 8 luglio alle 18.30 il Giardino Pippo Fava di via Caronda 82-84 a Catania, accoglie  la poesia. Cettina Caliò infatti presenta il suo “La forma detenuta” (Edizioni Le Farfalle, Valverde). A discutere con l’autrice la scrittrice Elvira Seminara.

Si tratta del quinto libro di Cettina Caliò, nata a Catania nel 1973, dopo “Poesie” (Ibiskos, 1995), “L’affanno dei verbi servili” (Bastogi, 2005),”Tra il condizionale e l’indicativo” (Ennepilibri, 2007), “Sulla cruda pelle” (Forme Libere, 2012) ed esce “dopo cinque anni di cassetto”.

Cettina Caliò

“La Forma detenuta – scrive Mauro Mangano nel risvolto di copertina – è un’opera in cui non sono “raccolte” poesie, ma in cui le poesie raccolgono storie e frammenti, per tesserli e restituirli in trama. Dalla prima all’ultima pagina, nelle tre sezioni che scandiscono il percorso poetico, si dispiega una mappa di sentimenti, riflessioni, luoghi dell’anima, sentieri da esplorare. Una mappa fitta di simboli, tenuta insieme dall’armonia del tocco dell’illustratore, da uno stile che non cede dal primo all’ultimo verso, con una riconoscibilità che Cettina Caliò costruisce da anni e con risultati sempre più luminosi”.

La Forma del quotidiano si veste della forma poetica, che le si adagia sopra e, attraverso la forma della lingua, la fa diventare esistenza. È uno dei tratti più affascinanti di queste poesie, la capacità di partire sempre dalla materia viva dei giorni per alzare con uno scarto veloce l’occhio al tutto e al niente che indaghiamo ogni momento.

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