“Visioni della città”, a Catania gli scatti degli allievi dell’Accademia di Belle Arti

Locandina

Analizzare il cambiamento degli spazi urbani, riflettere sulle mancate possibilità di sviluppo e sulle condizioni più critiche, utilizzando la fotografia come strumento di narrazione. Da qui che prende il via “Visioni della città”, mostra fotografica realizzata da 26 allievi del corso di “Fotografia e analisi del tessuto urbano” dell’Accademia di Belle Arti di
Catania
che verrà inaugurata martedì 16 Luglio alle 18.30. Il gruppo di studenti del biennio della Scuola di Fotografia, guidato dal docente Virgilio Piccari, ha realizzato 50 scatti messi in mostra fino al 31 luglio presso le Stanze d’Arte Puggelli all’interno del Teatro Machiavelli di Catania, in piazza Università.
Il compito dei giovani artisti è stato quello di «comprendere il significato di “città” attraverso immagini grazie alle quali l’arte dell’architettura e l’arte della fotografia si incontrano, per creare una correlazione visiva di insieme tra “la struttura” di un tessuto urbano che prende “forma” e l’impatto che visivamente si presenta dinnanzi ai nostri occhi e al nostro “sentire”», afferma Virgilio Piccari. Il visitatore si trova davanti a una selezione di fotografie che non sono una semplice istantanea dei luoghi.

”Visioni della città” ha come scopo primario quello di accendere un riflettore che evidenzi gli aspetti più degradanti della trasformazione, coinvolgendo tutti i partecipanti alla vita sociale, per invitarli a rapportarsi con territori urbani ed extra urbani con uno spirito di collaborazione che coinvolga e influenzi realtà politiche e li spinga verso un percorso di riqualificazione”, descrive il coordinatore del progetto.
“Il corso si è posto l’obbiettivo di sviluppare nei partecipanti una capacità di lettura e analisi delle trasformazioni degli ambienti urbani contemporanei”, prosegue il docente. “Abbiamo sopravvalutato la nostra capacità di sviluppare correttamente il concetto di “città metropolitana”, sottovalutando le potenzialità che questa propone”. Assenza di una pianificazione attenta ai bisogni dei cittadini, edilizia selvaggia, mancanza di collegamenti da e per le periferie, abbandono di intere aree edificate hanno portato a degrado urbano e sociale. “Gli allievi-fotografi hanno evocato attraverso le immagini la storia di quei luoghi tramite il silenzio degli ambienti o ciò che accadeva nel loro interno, mostrando un lato delle nostre architetture che troppo spesso non viene trattato”.
Le immagini selezionate non rispondono soltanto a canoni estetici. Proprio la fase di realizzazione della mostra – che ha visto anche la collaborazione del docente Egidio Liggera – è stata la più delicata: attraverso un percorso, supportato dalle relazioni scritte dagli studenti, il visitatore si muove all’interno della mostra e può afferrarne a pieno il significato complessivo.
L’iniziativa, oltre a creare un’opportunità di dialogo con la città, è un passo molto importante per i 25 giovani artisti che esporranno le proprie opere. “Visioni della città” rappresenta un’ulteriore prova di capacità e di ricerca artistica legata alla didattica che coinvolge gruppi di allievi omogenei appartenenti alla Scuola di Fotografia dell’Accademia di Belle Arti di Catania – conclude Virgilio Piccari – Ancora ed ancora una volta, l’espressione artistica diventa un momento in cui si fondono in un corpo solo generazioni e culture diverse che non conoscono distinzioni sociali, etniche e religiose
in nome dell’arte”.

La mostra sarà visitabile da martedì a sabato dalle 18 alle 20; martedì e giovedì apertura anche dalle 10 alle 12.30.
Questi gli allievi autori delle fotografie:
Simona Agnello
Giulia Barone
Ramona Calabrese
Cristina Rita Caramma
Federica Casabianca
Salvatore Di Prima
Monica Faia
Paolo Ferrara
Roberta Grasso
Antonella Labozzetta
Valentina Li Greci
Maria Luciano
Irene Magrì
Teresa Merendino
Valentina Miroddi
Giovanni Nicotra
Roberto Privitera
Maria Angela Renda
Letizia Ricca
Andrea Roccaro
Sebastiano Saglimbeni
Cristiano Scuderi
Tracy Tudisco
Anna Tusa
Andrea Maria Valeria Silvana Valisano
Miriam Vecchio

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