Scenario Pubblico compie 18 anni e presenta “Maturità”, la nuova stagione Scenario Danza 19/20

Scenario Danza 2019/20

Il Centro Nazionale di Produzione della Danza Scenario Pubblico quest’anno compie 18 anni di attività. Un ingresso nell’età artistica adulta che si accompagna ad un altro anniversario speciale: da dicembre scatta il 30esimo anno dal debutto della Compagnia Zappalà Danza. Un anno all’insegna della maturità artistica, una “Maturità” che dà il nome alla nuova stagione di Scenario Danza 2019/20, nonché il file rouge che legherà gli spettacoli in abbonamento. Da settembre a maggio infatti i protagonisti degli spettacoli in abbonamento saranno artisti e compagnie affermati nel panorama della danza contemporanea italiano e internazionale. Non è un caso se ad inaugurare la stagione il 21 settembre 2019 sarà proprio la Compagnia Zappalà Danza, con lo spettacolo Instrument Jam del coreografo e padrone di casa Roberto Zappalà. Spettacolo che dopo aver raccolto successi in tutto il mondo approda di nuovo a Catania in una nuova veste musicale, con Puccio Castrogiovanni ai marranzani, Arnaldo Vacca ai tamburi e Salvo Farruggio all’hang.

Per il lancio e la presentazione della stagione, Scenario Pubblico promuove gli abbonamenti alla stagione con tariffe promozionali fino al 26 luglio, giorno in cui negli spazi del teatro catanese si terrà l’Open Door Opacity #5 del performer e coreografo siciliano Salvo Lombardo. Opacity#5 è parte di una serie di azioni concepite come appendici dello spettacolo “Excelsior” nato da una lettura postcoloniale del Gran Ballo Excelsior, balletto del 1881 che celebrava la vittoria della Civiltà contro l’Oscurantismo. 

Dopo l’avvio a settembre con Instrument Jam della Compagnia Zappalà Danza la stagione prosegue con lo spettacolo Zero di Humanhood, compagnia britannica gestita da Rudi Cole e Julia Robert, autori di audaci coreografie che prendono ispirazione da una varietà di discipline combinando efficacemente scienza, spirito e creatività. 
A seguire in programma e[ma, uno spettacolo “che è scultura vivente” e che nasce dalla collaborazione tra l’artista tedesco Wolf Ka e Maria Donata D’Urso, danzatrice-coreografa catanese d’origine ma trapiantata a Parigi.
Quindi a grande richiesta torna Helge Letonja con la sua compagnia di Brema steptext dance project e Out of joint, spettacolo che nasce dalla collaborazione del coreografo austriaco con l’artista sudafricano Gregory Maqoma. Il sestetto di interpreti di diversa etnia combina le sequenze coreografiche in modo indipendente con il risultato di un emozionante spettacolo di estetica multilingue.

La stagione entrerà nel vivo a fine novembre, con un evento speciale, volto a festeggiare il 30esimo anno dalla nascita della Compagnia Zappalà Danza, lo Speciale Centri di Produzione. Insieme alla compagnia di casa che debutterà con x3, tributo di Roberto Zappalà al grande compositore J.S.Bach, protagonisti sulla scena anche altri due Centri Nazionali di Produzione della Danza, DANCEHAUSpiù con la coreografia di Matteo Bittante I wandered lonely as a cloud per tre interpreti, e Aterballetto/Fondazione Nazionale della Danza con O di Philippe Kratz, creazione vincitrice del primo premio al 32° Concorso Coreografico di Hannover. In occasione del 30esimo anno sarà anche presentata il nuovo merchandising della Compagnia Zappalà Danza. Aterballetto con il suo responsabile progetti speciali Arturo Cannistrà sarà anche promotore di un evento che vedrà protagoniste le scuole di danza del territorio che aderiranno al progetto Space, in programma dall’11 al 14 novembre con restituzione finale aperta al pubblico il 14 novembre.

Il quarto Centro Nazionale di Produzione della Danza Compagnia Virgilio Sieni sarà invece ospite a gennaio e dopo 15 anni torna sul palco di Scenario Pubblico con il riallestimento dell’acclamata creazione del coreografo fiorentino La natura delle cose, tratto dal poema filosofico-enciclopedico di Lucrezio “De rerum natura”.
A fine gennaio sarà la volta dello slovacco Milan Tomášik, coreografo associato a Scenario Pubblico. Con la sua compagnia di cinque elementi proporrà lo spettacolo Fight bright, dove il ritmo risultante dalla tensione muscolare del corpo dei danzatori viene combinato con contenuti psicologici e con sfumature di colore ed emotive.
Chiude il ciclo di spettacoli in abbonamento il giovane e travolgente Collettivo Cinetico di Ferrara, con lo spettacolo Sylphidarium (Maria Taglioni on the ground). Il palcoscenico diventa una passerella in cui le silfidi si susseguono “sfilando” su un ritmo irresistibile sulle percussioni live di Flavio Tanzi.

Fuori abbonamento gli appuntamenti con la CZD2 giovane compagnia zappalà danza, ensemble fortemente voluto da Roberto Zappalà con l’obiettivo di sostenere e promuovere la giovane coreografia europea e i giovani danzatori selezionati dal percorso MoDem PRO e provenienti da tutto il mondo. Dopo le date di settembre in tour con Kairos di Amos Ben-Tal e Untitled della coppia Daniela Bendini/Moritz Ostruschnjak a Pesaro per l’Hangart Festival, e la prima assoluta di Etre di Maud de la Purification a Milano per il Festival MilanOltre, la giovane compagnia zappalà danza lavorerà con il coreografo associato Manfredi Perego alla ripresa di Primitiva e al nuovo progetto Urban Woods, che sarà modulato in una versione in urbana in ottobre con i Dance Attack e in una versione pensata per il palcoscenico che debutterà in prima assoluta il 16 novembre 2019 a Scenario Pubblico. Altri due debutti attendono la giovane compagnia zappalà danza nel corso della stagione, a febbraio 2020 Bulletproof nuova creazione di Ilenia Romano sul tema del bullismo, adatta anche a ragazzi e alle scolastiche, e una creazione dal repertorio di Roberto Zappalà che debutterà nel marzo 2020.

Continuano ad avere un peso importante nella stagione le attività correlate come le Open Door che offrono al pubblico la possibilità di partecipare ai processi creativi delle performance e conoscere più da vicino artisti e compagnie, così come i laboratori di danza e gli incontri intorno al tavolo della domenica sera. 

Anche questa stagione di Scenario Danza 2019/20 vedrà centrali le preziose collaborazioni con Farm Cultural Park, Viagrande Studios, FCE Metropolitana di Catania e Università degli Studi di Catania, Coorpi e Cro.me. Un altro partner di lunga data, l’AME Associazione Musicale Etnea, coprodurrà la serata Muddica After Seeds, dove i 30 danzatori del percorso MoDem PRO, selezionati in tutta Europa, si cimenteranno in una sequenza di brevi creazioni realizzate dagli stessi danzatori con il coordinamento artistico di Enrico Musmeci -responsabile del MoDem PRO e della CZD” – e la collaborazione di lumi, band electronic/classical/ambient di Catania che curerà le musiche dal vivo.

Chiuderà la stagione ScenarioDanza 19/20 la seconda edizione del FIC FEST (maggio 2020), contenitore di residenze e performance di giovani autori europei, una settimana intensa che farà vivere la città e che vedrà gli artisti convivere negli spazi di Scenario Pubblico e condividere riflessioni, esperienze creative e momenti ricreativi. Numerosi gli artisti ospiti, tra questi: Fattoria Vittadini, Marcat Dance/Mario Bermudez Gil, Cie E7KA/Eva Klimackova, Andrea Gallo Rosso, Salvo Lombardo, Marta Bellu, Gioia Maria Morisco e Claudia Rossi Valli, Michal Mualem e molti altri. E poi esposizioni, incontri, installazioni, The Risico Screening in collaborazione con Coorpi e Cro.me, e party finale.

La danza, più che essere compresa ci permette di osservare e indagare territori immaginari che con le parole è difficile esplorare. Essa non comunica una sola strada, un solo pensiero o un solo significato ma dà al pubblico la possibilità di costruire la propria storia con le proprie immagini, e realizzare viaggi impossibili nelle proprie emozioni. La danza è il corpo che alla musica manca e che in sé contiene storie. Essa comunica emozioni e apre in modo smisurato e magico l’immaginario di un pubblico che vuole continuare a sognare“. Roberto Zappalà.

Scenario Pubblico

Scenario Pubblico avvia le sue attività nel 2002. Situato nei pressi del centro storico di Catania ha in Roberto Zappalà l’ideatore e promotore del suo recupero. Una struttura dei primi del 900 acquistata grazie all’intervento di privati e ristrutturata con fondi europei, pensata per la danza contemporanea, raro esempio in Italia di centro coreografico europeo e diventato presto punto di riferimento per la danza nel Sud Italia. Nel 2015 il MiBAC riconosce Scenario Pubblico con la Compagnia Zappalà Danza quale uno dei 4 Centri Nazionali di Produzione della Danza. La struttura si articola in uno spazio per le performance da 150 posti con un grande palco ottimamente attrezzato, due ampie sale prove, un bar/ristorante, uffici, un archivio video e una foresteria. Il focus principale è posto sulla danza contemporanea e al suo interno si sviluppano attività di produzione, programmazione, ospitalità, formazione e divulgazione.

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