Quartiere Borgo-Sanzio, in Viale Veneto nuova corsia preferenziale del bus, protestano residenti e commercianti: “E’ pericolosa, dannosa ed inutile”

Viale Vittorio Veneto

Una delegazione del Comitato Cittadino Vulcania, organismo di rappresentanza del quartiere Borgo-Sanzio, a seguito delle tante segnalazioni e proteste ricevute, ha effettuato un sopralluogo con i residenti e commercianti della zona, i quali lamentano la non condivisione e decisione di tale progetto da parte dell’Amministrazione comunale. La delegazione si chiede: “Che senso ha potenziare la rete metropolitana in quasi tutta la città, in particolare nel quartiere Borgo-Sanzio, e fare una corsia autobus per creare sempre più caos, alimentare la cappa di smog sulla città e spreco di denaro.” Questa nuova corsia preferenziale del bus crea più traffico, più inquinamento, decine di posti auto in meno per i parcheggi, di sosta veloce, con conseguente danno per i commercianti. Anche questa volta i ciclisti non sono stati considerati, troveremo nuovi stalli auto che rallenteranno la circolazione e metteranno ulteriormente a rischio i ciclisti i quali si troveranno da un lato tanti automobilisti che apriranno gli sportelli all’improvviso e dall’altro quelli che li supereranno non rispettando la distanza di sicurezza.

Interviene la presidente del Comitato, Angela Cerri: “I risultati di tale progetto sono abbastanza evidenti, con corsie ristrette, parcheggi inesistenti e traffico aumentato. E’ un piano che non tiene in considerazione le esigenze operative del piccolo commercio fatto nella maggior parte da esercizi diretti ad un acquisto istintivo, veloce e che pertanto è collegato in modo indissolubile sia ai flussi veicolari quanto, soprattutto, alla possibilità di parcheggiare, facoltà che viene tolta comportando l’inevitabile chiusura dei negozi. La città si desertifica commercialmente per tante ragioni. Così, se ci mettiamo anche un piano della viabilità insostenibile, è la fine. Troppi i posti auto di sosta veloce persi, secondo i commercianti, troppo poche le alternative reali, in particolare per via della dimensione delle sedi stradali in cui si sta realizzando il Brt che non hanno le dimensioni idonee per poter riservare una corsia protetta per i bus e, al contempo, garantire una circolazione fluida. Questa amministrazione dovrebbe ascoltare la nostra protesta, il Comitato non si arrenderà, continuerà a combattere contro questo progetto sbagliato, dannoso e inutile.”

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