Al Giardino Fava di Catania debutta stasera “Il segreto di Audrey Hepburn” di Sal Costa, regia di Elio Gimbo, produzione Fabbricateatro

Una scena dello spettacolo

Debutta stasera, martedì 6 Agosto alle ore 21.00 al Giardino Pippo Fava, via Caronda 82 – Catania, la novità “Il segreto di Audrey Hepburn” dello scrittore catanese Sal Costa, regia di Elio Gimbo, produzione Fabbricateatro. Si tratta del quarto spettacolo in programmazione per la seconda edizione della rassegna “Sere d’estate in giardino”, organizzata dal Centro teatrale Fabbricateatro di Elio Gimbo e Daniele Scalia. In scena Sabrina Tellico, Cinzia Caminiti, Daniele Scalia e Babo Bepari, scene di Bernardo Perrone, luci di Simone Raimondo, supporti tecnico-informatici di Gianni Nicotra, assistenti alla regia Nicoletta Nicotra e Marilena Spartà.

A parlarci della nuova produzione di Fabbricateatro il regista Elio Gimbo e l’autore Sal Costa.

Sabrina Tellico in scena

 “Nata nel ’29, il medesimo anno di Anna Frank, – racconta il regista Elio GimboAudrey Hepburn nel dopoguerra  e durante tutta la trionfale carriera d’attrice rinunciò come molti a rievocare quel terribile passato che viene soltanto adesso ripercorso nel recente libro di Robert Matzen da cui lo spettacolo è liberamente tratto. Audrey Hepburn fu una meravigliosa attrice del cinema hollywodiano, ciò che la rese così luminosa nei suoi film era il buio da cui proveniva e che si portava dentro come un segreto, il segreto di una ragazzina di buonissima famiglia che, nata sei mesi prima di Anna Frank a pochi chilometri di distanza, attraversò tutti gli orrori e le turpitudini dell’occupazione nazista e della guerra furiosa scatenata dall’ “imbianchino austriaco”. Mettere in scena una Hepburn “svelata” ci consente di sostenere come un pilastro, la linea di ricerca di Fabbricateatro sugli effetti, passati e futuri, dei due cancri che insidiano l’umanità: il totalitarismo e il razzismo”.

Locandina

 “L’idea dello spettacolo è nata – aggiunge l’autore catanese Sal Costada una discussione avuta con Elio Gimbo, parlavamo di ebraismo e tirammo in ballo Anna Frank e da lì arrivammo alla Hepburn. Elio mi disse che la Hepburn era nata nello stesso anno e a poca distanza da Anna Frank e che era in uscita una biografia che raccontava la Hepburn negli anni del secondo conflitto mondiale. “Chissà, mi disse, potremmo lavorarci su”. Sapevo poco della Hepburn, ma mi venne in mente quel suo sorriso malinconico e il sospetto che qualcosa la tormentasse, probabilmente la stessa cosa che le causò il cancro allo stomaco di cui morì a soli 63 anni. Insomma man mano la struttura della commedia mi montava dentro, ma, come dire, l’involucro era fatto. La lettura della biografia confermò la mia intuizione e mi diede gli strumenti per la stesura. La mia Hepburn è matura, ha già vinto l’Oscar per “Vacanze romane”, sta girando “Colazione da Tiffany”. Da contratto con la Paramount deve rilasciare interviste per pubblicizzare il film. Un giornalista le fa domande scomode e poco pertinenti al film e scatena in lei una tempesta emotiva. Il giornalista sarà cacciato, ma ha aperto il famigerato vaso di Pandora. Fluiscono ricordi, emozioni, materiale faticosamente rimosso. E su tutto la figura di una madre forte e ingombrante. Qual è il segreto di Audrey? Cosa le ha guastato la festa d’una vita da privilegiata? In che rapporti era con la baronessa Ella van Heemstra, sua madre? E soprattutto chi era la baronessa Ella van Heemstra?”.

Lo spettacolo verrà replicato il 7, 8, 23, 24 e 25 Agosto, 4, 5, 14 e 15 Settembre.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*