Corsia BRT in viale Vittorio Veneto, le perplessità di Confcommercio: “Si procede ancora nella logica dell’improvvisazione”

Viale Vittorio Veneto

La questione del BRT fa discutere ed allarma cittadini e commercianti. Ancora una volta i vertici di Confcommercio Catania richiamano al rigore scientifico nell’affrontare una questione così delicata.  La questione mobilità deve essere vista in un quadro unitario ove ogni tassello sia funzionale agli altri.

“Intorno alla questione della mobilità cittadina – afferma Francesco Sorbello vice direttore dell’Associazione Commercianti di Catania – purtroppo si procede ancora nella logica dell’improvvisazione, ovvero senza quel rigore scientifico che una materia così delicata pretenderebbe. Anzi nelle dichiarazioni di taluni, e non mi riferisco all’amministrazione, si percepisce un’onda ideologia su basi demagogiche che condiziona il dibattito. Il BRT è, in linea generale, uno strumento efficace, non ci sono dubbi. Ma come principio. Esso poi va calato nel territorio e deve esserne verificata la compatibilità con diversi fattori: la larghezza delle strade; verifica della tipologia di attività commerciali esistenti, cioè se collegate ad un acquisto istintivo o programmato; possibilità di parcheggio ai lati della strada e presenza aree a parcheggio nelle immediate adiacenze; presenza di semafori intelligenti; verifica impatto restringimento corsie; presenza di plessi scolastici con o senza aree di parcheggio pertinenziali e di attività direzionali. Insomma una bella idea non è sempre quella giusta. In tale ottica abbiamo sostenuto la realizzazione del BRT che dai Due Obelischi arriva in centro: esso infatti si sviluppa su sedi stradali ampie senza interferire in modo traumatico sugli altri fattori, viabilità privata, esercizi commerciali, esigenze dei residenti. Lo stesso invece non possiamo dire per il BRT su v.le Vittorio Veneto e tanto meno per il paventato BRT dell’asse dei Viali”.

Francesco Sorbello

Oltre all’analisi dello stato di fatto si pone la questione della cronologia degli interventi, con una proposta ben precisa.

“Uno dei problemi principali – continua Sorbelloè quello di alleggerire il carico veicolare sulle nostre strade specie nelle ore di punta con beneficio per la vivibilità e l’ambiente. In tal senso suggeriamo da anni che la prima soluzione da adottare è quella di eliminare l’agevolazione tariffaria della mezza giornata, così da rendere onerosa la sosta lunga e passiva ed indurre l’utenza a lasciare l’auto in periferia, nei parcheggi scambiatori. Gli autobus viaggerebbero pieni, in strade con molte meno auto proprio nelle ore di punta ed aumenterebbero la velocità di crociera, recupereremmo migliaia di posti auto nelle zone ad alta densità di attività direzionali e commerciali facendo, pertanto, diminuire il così detto traffico passivo. La necessità di eliminare l’agevolazione tariffaria per la sosta lunga è peraltro sostenuta dal Consiglio di Stato con sentenza del 7 dicembre 2012. La nostra proposta all’amministrazione Pogliese è di partire da questo provvedimento e dopo qualche mese valutarne insieme gli effetti al fine di individuare eventualmente nuovi correttivi. Credo che risolveremo tanti problemi con un solo provvedimento”.

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