Due arresti della Squadra Mobile, sequestrata ingente quantità di droga e una pistola

Volanti

La Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato catanese Paolo Di Bella, (cl. 1977) per  detenzione illegale di arma da fuoco clandestina e di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito dei mirati servizi di ordine e sicurezza predisposti dal Questore di Catania, personale della Squadra Mobile – Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, ha intensificato i controlli nel centro storico, ed in particolare nella zona di piazza Federico di Svevia, luogo in cui esistono diverse piazze di spaccio al dettaglio.

Nell’occasione, il personale della sezione Falchi ha notato un motociclo, con a bordo due soggetti, percorrere le vie del centro, ad elevata velocità, per poi imboccarne una senza uscita. Immediatamente dopo, i due soggetti si sono introdotti all’interno di un’abitazione in cui vi era una finestra prospiciente la pubblica via. La circostanza ha consentito al personale della sezione Falchi di predisporre un breve servizio di osservazione, ad esito del quale si appurava che all’interno fosse in atto la vendita di sostanza stupefacente.

Gli agenti, dunque, si sono introdotti nell’abitazione e hanno fermato i soggetti all’interno, riconoscendo colui che vi risiedeva per il pregiudicato Paolo Di Bella. In tale contesto, è stata eseguita un’accurata perquisizione di tutto l’immobile, ad esito della quale è stata rinvenuta una pistola clandestina, con relativo caricatore e due cartucce calibro 22 ed un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, ossia 25 involucri con all’interno marijuana, per un peso complessivo di kg. 19 circa, n. 3 pastiglie di ecstasy, una bilancia di precisione, materiale per il confezionamento e una somma di denaro ritenuta provento dell’attività illecita.

Nel prosieguo dell’attività, sono stati identificati anche i due soggetti giunti nell’abitazione di Paolo Di Bella verosimilmente per acquistare dello stupefacente. Espletate le formalità di rito, il Paolo Di Bella è stato associato presso la casa circondariale Piazza Lanza di Catania.

La Polizia di Stato ha arrestato il pregiudicato catanese Vito Russo, (cl. 1982) per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Nell’ambito dei mirati servizi di ordine e sicurezza predisposti dal Questure di Catania, personale della Squadra Mobile – Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, ha intensificato i controlli nel rione San Cristoforo e, in particolare, nella zona vicina la centrale piazza Caduti del Mare. Nell’occasione, il personale della sezione Falchi ha notato, di fronte al civico n. 22 di via Telefono, un soggetto, con atteggiamento guardingo, stazionare davanti il portone d’ingresso di una palazzina di edilizia popolare. Ritenendo che potesse trattarsi di un pusher, in attesa di occasionali clienti, si decideva di procedere alla sua identificazione e ad un accurato controllo.

Intuendo le intenzioni degli agenti, tuttavia, il giovane si introduceva all’interno dell’edificio, chiudendosi alle spalle, la porta in ferro. Nel contempo, tramite una scala esterna, fuggiva in direzione dell’ultimo piano, per poi arrampicarsi su di una balaustra, prospicente la limitrofa via Tripoli. Il personale della Squadra Mobile, senza perderlo di vista, lo ha inseguito lungo tutto il percorso di fuga, fermandolo, poco dopo, con l’ausilio del personale del locale Commissariato di P.S. – Centrale, intervenuto sul posto.

Il soggetto, identificato per Vito Russo, pregiudicato, è stato sottoposto a perquisizione personale, ad esito della quale è stato trovato in possesso di tre involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo cocaina del peso complessivo di gr. 53, che spiegavano la sua fuga per evitare il controllo. Con l’ausilio di personale della Squadra Cinofili dell’UPGSP è stato perquisito anche l’appartamento del quarto piano, in cui Russo era entrato ed aveva provato a far perdere le proprie tracce. L’attività di polizia giudiziaria ha sortito esito positivo in quanto ha consentito di rinvenire materiale per il confezionamento della droga e denaro contante, provento dell’attività di spaccio. Inoltre, nell’appartamento sono stati trovati documenti personali del citato Russo, confermando l’ipotesi che il pusher avesse la disponibilità dell’immobile che utilizzava come base operativa per la conduzione della sua attività illecita. Espletate le formalità di rito, Vito Russo è stato associato presso la casa circondariale Piazza Lanza di Catania.

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