Controlli della Polizia nel quartiere di Librino per occupazione abusiva immobili comunali e spaccio

Volanti a Librino

Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato ha effettuato controlli straordinari volti a contrastare l’illegalità diffusa nel quartiere di Librino. Particolare attenzione è stata rivolta all’occupazione abusiva degli immobili di proprietà del Comune di Catania e dell’Istituto Autonomo Casa Popolari che  vengono occupati senza autorizzazione da soggetti che eludono le graduatorie pubbliche, in danno dei reali assegnatari; analoga attenzione è stata rivolta al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e al maltrattamento di animali.

Un uomo è stato indagato in stato di libertà per il reato di invasione e occupazione di edifici pubblici e per aver detenuto animali in condizioni incompatibili con la loro natura, tali da creargli gravi sofferenze. L’indagato, infatti, aveva occupato abusivamente un garage di proprietà del Comune di Catania, al fine di adibirlo a deposito e custodia di 2 cani costretti a vivere al buio, senza areazione naturale, in un luogo sporco, con a disposizione solo acqua putrida da bere.

In viale Biagio Pecorino, sono state indagate in stato di libertà due donne, ree di aver occupato un immobile di proprietà dell’Istituto autonomo Case popolari. Una perquisizione è stata effettuata nell’abitazione di un giovane pregiudicato: l’uomo è stato trovato in possesso di marjuana ed è stato anche accertato che aveva occupato abusivamente l’immobile dove abita con la propria famiglia: per tale motivo, è stato denunciato. Inoltre il nucleo familiare percepisce il sussidio della “Carta Rei”, ma, durante la perquisizione, gli agenti si sono accorti che nell’appartamento – seppur abusivamente occupato – erano in corso importanti lavori di ristrutturazione, con addirittura l’installazione di un televisore in bagno e ottime rifiniture.

Infine, sono stati effettuati controlli nei riguardi di soggetti che si presentano con i loro mezzi al commissariato di Librino per motivi di giustizia e/o per sottoporsi alla misura dell’obbligo di firma alla polizia giudiziaria: in tale contesto, sono state contestate diverse sanzioni per mancanza di casco protettivo, 2 per guida senza patente e altre ancora.

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