Traffico e mobilità in Corso Indipendenza, allarme lanciato dal Comitato Romolo Murri

Corso Indipendenza

Nessun stravolgimento del piano del traffico, ma una maggiore presenza di forze dell’ordine ed un sistema di videosorveglianza efficiente. Queste, in sintesi, sono le richieste che il Comitato Romolo Murri fa all’amministrazione comunale per garantire la sicurezza di pedoni ed automobilisti lungo il Corso Indipendenza. Agenti e telecamere da impiegare nel controllo del territorio e garantire così il rispetto del codice della strada. Misure di prevenzione indispensabili per evitare tanti incidenti stradali dovuti all’alta velocità. Finora su una delle principali strade di Catania è completamente mancato un piano di rilancio dettagliato per l’intero Corso Indipendenza. Da qui, ogni giorno, centinaia di pendolari subiscono disservizi di ogni tipo: auto in doppia fila, passaggi pedonali killer e abusivismo commerciale. Alcune zone del viale sono tutt’ora estremamente pericolose e in passato si sono verificati incidenti mortali: la dimostrazione viene dalle lapidi poste dalle famiglie ai bordi delle corsie per ricordare la tragica scomparsa del proprio parente. Anche immettersi su Corso Indipendenza dalle strade limitrofe oggi rappresenta un grosso problema come in via Umbria o in via Fratelli Bandiera. La situazione poi non fa che complicarsi quando dall’incrocio transitano mezzi pesanti come camion o autobus che, durante la manovra, occupano entrambe le carreggiate provocando il caos. Da qui la necessità, richiesta dal comitato Murri, di effettuare i necessari miglioramenti alla mobilità. Lavori che devono riguardare pure l’eccessiva sporgenza di alcuni alberi verso la strada. Piante alte a pochi passi dalle case. Se un ramo di grosse dimensioni, com’è già successo in passato, dovesse cadere, a causa della pioggia o di una folata di vento, il traffico si bloccherebbe e  la zona piomberebbe nel caos in poco tempo.  

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