Partita della legalità, vincono i valori, in campo il Città di Misterbianco supera 6-1 l’Atletico Legalità

Alcuni protagonisti della partita

Il maltempo questa volta non ha impedito lo svolgimento della “Partita della legalità”. A San Gregorio ieri sera un clima di festa, di grandi emozioni e di contenuti significativi ha accompagnato l’incontro tra l’Atletico Legalità, una rappresentativa composta da magistrati e forze dell’ordine, e il Città di Misterbianco, società, lo ricordiamo, sequestrata dalla Procura della Repubblica nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria Revolution Bet.

In campo c’è stata grande correttezza e la partita si è svolta nella massima regolarità. Peccato per il tempo non certo clemente, che non ha dato certo tregua all’iniziativa, rinviata una prima volta lo scorso 25 ottobre. Davanti agli occhi di un attento e soddisfatto Procuratore della Repubblica, Carmelo Zuccaro e delle massime autorità provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, la partita – due tempi da 30 minuti – ha visto in campo i giocatori della formazione di Maurizio Anastasi, impegnati a salvare il titolo di Promozione, onorare l’impegno contro la selezione di giudici e forze dell’ordine, con i quali hanno giocato alcuni studenti del Liceo Scientifico Galilei, coinvolti proprio per intraprendere un percorso di legalità. Un segnale quindi importante di forza, di presenza delle istituzioni e di sport.

Per la cronaca la partita è finita 6-1 (in gol Basile, due volte, Marena Messi, Catania, La Malfa, Di Martino) in rimonta, dopo che l’Atletico Legalità era passata in vantaggio con Leccese.  L’iniziativa ha avuto il patrocinio dell’associazione nazionale magistrati. L’obiettivo dell’evento era quello di creare una nuova tifoseria alla società etnea, rifondata in questi mesi sui valori della legalità e dell’inclusione. Il maltempo non ha certo aiutato, ma il segnale sul territorio è stato lanciato.

I giovani e i meno giovani del Città di Misterbianco ieri hanno potuto così vivere un’esperienza diretta e concreta di come il percorso intrapreso quest’estate sia rivolto in una direzione ben precisa. La scelta di ripartire – dopo il sequestro – e di non cedere il titolo fu presa di concerto dalla Procura e dalla Sezione Gip del Tribunale di Catania, per lanciare un segnale forte sul territorio. A finanziare la stagione, rafforzando proprio le intenzioni di legalità, la Premier Group Italia srl, società anch’essa sottoposta a sequestro nell’ambito della medesima inchiesta e in regime di amministrazione giudiziaria. Al termine della partita è stata consegnata una maglia celebrativa.

“È stata – confessa il Procuratore capo della Repubblica, Carmelo Zuccaro – una bellissima giornata, al di là delle condizioni climatiche, perché abbiamo testimoniato come una società sportiva, infiltrata da ambiente malavitosi, sia stata recuperata alla legalità”.

Tanti i giovani in campo da una squadra all’altra che hanno condiviso un percorso sul piano sociale davvero importante ai giorni nostri (hanno fatto i guardialinee a sostegno degli assistenti ufficiali anche 4 bambini ndr).

“Mi piace evidenziare – continua – anche un altro aspetto. In questa partita in campo si sono affrontate due squadre molto vicine. Gli studenti del Liceo Galilei, attento al tema della legalità, insieme con le forze dell’ordine e i magistrati hanno stretto in un abbraccio il Città di Misterbianco per testimoniare che lo stato vince, recupera una fetta del potere, che è stato sottratto alle infiltrazioni illegali. Sono felicissimo di questa giornata quindi, mi auguro che ce ne siano tante altre. Oggi sui campi di calcio, in altri giorni magari in aziende sottratte al controllo mafioso”.

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