A Lidia Raiti e Nicol Oddo i premi della Fondazione Bongiorno per elaborati sulla comunicazione

Le premiate con Bongiorno

Premiare il merito e incentivare la passione dei giovani nell’ambito degli studi sulla comunicazione. Questi gli obiettivi delle borse di studio della Fondazione Bongiorno assegnate stamattina a due studentesse del dipartimento di Scienze umanistiche (Disum) dell’Università di Catania nel corso di una cerimonia che si è tenuta stamattina nell’auditorium Giancarlo De Carlo del Monastero dei Benedettini.

Le borse, del valore di 3.044 euro ciascuna, sono state assegnate a Lidia Raiti, del corso di laurea in Scienze e Lingue per la Comunicazione, e a Nicol Oddo, del corso magistrale in Comunicazione della cultura e dello spettacolo sulla base di un elaborato su tematiche relative all’evoluzione dei format televisivi, del linguaggio della Tv e della comunicazione giornalistica, oltre che sulla valutazione reddituale e di merito accademico dei candidati.

Lidia Raiti ha presentato un elaborato sull’infotainment e la nuova veste della comunicazione giornalistica televisiva. “Ho parlato delle forme emergenti di informazione e di intrattenimento. Con l’aumento e la diversificazione dell’offerta televisiva – ha spiegato la studentessa –, in un’era digitale nella quale siamo bombardati da informazioni di qualunque tipo, diventa sempre più difficile per noi soffermarsi a lungo sulla singola notizia. Ho potuto constatare che, nei tg, i servizi sono diventati sempre più brevi e ricchi di immagini. Inoltre, i telegiornali hanno sempre più spesso al proprio interno rubriche, ad esempio, di gossip o cucina. Si ricorre quindi ad un sempre maggior uso dell’infotainment, cioè quella tipologia di programma che coniuga informazione e intrattenimento”.

Nel suo saggio, Nicol Oddo si è concentrata sul linguaggio audiovisivo, in particolare sulla condivisione di storie sui social. “Ho cercato di analizzare le conseguenze che l’era digitale ha portato sulla componente empatica umana – ha sottolineato-. Per la realizzazione dell’elaborato sono state quindi molto importanti in particolare tre discipline da me studiate in questi anni: Sociologia dei New Media, Pragmatica e Comunicazione e Semiotica e Linguistica dei Media”.

Alla cerimonia di consegna hanno partecipato il direttore del Disum Marina Paino, i presidenti dei corsi di studio coinvolti, Giovanna Alfonzetti (Scienze e lingue per la comunicazione) e Maria Rosa De Luca (Comunicazione della cultura e dello spettacolo), i docenti Davide Bennato (Sociologia dei processi culturali e comunicativi) e Stefania Rimini (Discipline dello spettacolo), oltre al presidente della Fondazione Nicolò Bongiorno, regista e documentarista di successo, figlio del grande Mike a cui la Fondazione stessa è intitolata.

“Siamo molto felici di essere qui a Catania e in Sicilia, terra di origine della mia famiglia – ha spiegato Bongiornoe di premiare due ragazze che hanno prodotto degli elaborati eccellenti sulla comunicazione. La nostra Fondazione nasce con l’intento di tenere vivo il ricordo di mio papà. Lui è ancora molto presente nelle famiglie italiane e noi vogliamo essere vicini soprattutto ai giovani, che rappresentano il futuro di questo Paese”. “Oltre a borse per incentivare lo studio e la ricerca sulla comunicazione – ha concluso – stiamo portando avanti alcuni progetti formativi su tematiche ambientali”.

“Il corso in Scienze della Comunicazione è l’ultimo nato di un dipartimento molto antico, ma vanta già un ventennio di vita – ha esordito la prof.ssa Paino . La figura di Mike Bongiorno ha segnato in maniera determinante la comunicazione nel nostro Paese. Mi capita ogni anno di citarlo all’interno del mio corso di Letteratura italiana contemporanea proprio per il ruolo che la tv, e in particolare lui, hanno avuto nel Novecento in ambito culturale e linguistico. Le trasmissioni di Mike hanno avuto una fondamentale funzione aggregante sia socialmente, sia linguisticamente, in un Paese che era ancora frammentato da tanti dialetti”.

“Oggi si conclude un percorso iniziato nel 2018, quando incontrai la moglie di Mike, Daniela – ha spiegato la promotrice dell’iniziativa, la prof.ssa Alfonzetti. All’Università di Catania la Fondazione ha assegnato un budget di 9 mila euro, quindi a breve pubblicheremo un nuovo bando per l’assegnazione dei 3 mila euro residui”.

“Oggi è un’occasione molto importante – ha aggiunto la prof.ssa De Lucaperché i due corsi, triennale e magistrale, si trovano allineati in una prospettiva comune, che è quella della formazione sulla comunicazione culturale, con una particolare attenzione alle arti performative. Premiare studentesse dei due corsi significa renderli omogenei e dare continuità al percorso formativo”.

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