Finale Coppa Italia donne, oggi pomeriggio Ekipe Orizzonte-Plebiscito Padova, ieri battuta 12-11 la SIS Roma

La numero 1 rossazzurra Giulia Gorlero (Ph. Sabrina Malerba)

L’Ekipe Orizzonte regala una nuova gioia ai propri tifosi, conquistando meritatamente la qualificazione alla finalissima di Coppa Italia e superando pure la maledizione dei tiri di rigore. Oggi alle 16:45 (diretta Raisport + HD) le catanesi giocheranno contro il Plebiscito Padova, ma la semifinale di ierii contro la Sis Roma ha il sapore di una partita dai mille significati, anche dopo aver vinto una Supercoppa Europea e aver superato il girone eliminatorio di Coppa Campioni con la spia della riserva già accesa.

Figuriamoci in questa Final Six di Coppa Italia, figuriamoci nella sfida contro le capitoline. Eppure le rossazzurre sono state capaci di rigenerarsi ancora una volta, riuscendo a digerire in pochi istanti pure il gol del pareggio delle romane, che a soli due secondi dalla sirena ha rimandato ai rigori il discorso qualificazione sul punteggio di 6-6.

L’Ekipe Orizzonte non si è scomposta, ha mantenuto la calma, ha rischiato di vincere, poi di perdere e poi è andata ancora avanti, definitivamente, conquistando il successo per 12-11 e facendo urlare di gioia tutti i tifosi che hanno seguito la partita in streaming.

La cronaca del match racconta di un grande equilibrio in tutti i parziali di gioco, conclusi sempre in parità: 2-2, 2-2, 1-1, 1-1. Il resto lo dicono i tiri di rigore, quelli realizzati con freddezza e un po’ di sana ignoranza agonistica e quelli parati da Giulia Gorlero, che ha chiuso la saracinesca per ben tre volte ed in modo decisivo.

Oggi un’altra sfida tutta da gustare, la finale contro Padova, ma il segnale dato ieri non passerà inosservato a prescindere dall’esito della partita di oggi ed è stato sottolineato a fine partita anche da Martina Miceli: “Siamo vive – ha detto Martina Miceli -, questa è la notizia di stasera. Lo dico forte, perché non è possibile ed è ai limiti della decenza trovarci ad affrontare un calendario come quello che è capitato sul nostro cammino, giocando otto partite di altissimo livello in sole due settimane. È proprio una cosa fuori dal mondo. Non avevo dubbi sulla ‘cazzimma’ della nostra squadra e sapevo che le ragazze in acqua non avrebbero mai mollato. Di più non posso proprio chiedere alle mie giocatrici, anche se poi durante la partita mi capita di arrabbiarmi comunque. Abbiamo fatto tantissimi errori dovuti alla poca lucidità e che ci dobbiamo ricordare in futuro, però va bene così e onestamente sarebbe andata bene anche in caso di sconfitta”.

Durante i quattro tempi di gioco, Valeria Palmieri è stata la miglior marcatrice delle catanesi con due goal. Una rete anche per Carolina Ioannou, Arianna Garibotti, Giulia Viacava e Claudia Marletta.

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