Coppa Italia donne finale, Ekipe Orizzonte battuta 10-8 da Plebiscito Padova, medaglia d’argento per le etnee

La squadra rossazzurra sul podio di Ostia (PH FEDERNUOTO.IT)

L’Ekipe Orizzonte conquista la medaglia d’argento nella Coppa Italia di pallanuoto femminile, cedendo con onore al Plebiscito Padova per 8-10. Le catanesi, seppur stanche e provate dalla mole di impegni ravvicinati, hanno provato comunque a compiere il colpaccio portandosi addirittura in vantaggio di tre reti poco prima di metà partita, ma il corso della gara ha portato ad un esito diverso. 
Il primo tempo è stato vinto 1-0 dalle rossazzurre, mentre il secondo si è chiuso sul 2-2. Le venete hanno poi conquistato il terzo parziale per 5-3 e il quarto per 3-1. Claudia Marletta è stata la miglior marcatrice dell’Ekipe Orizzonte con tre goal, mentre Rosaria Aiello è andata a segno due volte. Una rete a testa per Carolina Ioannou, Arianna Garibotti e Giulia Viacava.

Al fischio finale il coach dell’Ekipe Orizzonte ha commentato l’esito della partita, sottolineando di non gradire il tipo di pallanuoto che si è vista in questi giorni e complimentandosi con le avversarie per il successo: “Credo che tutti abbiano visto che già sul 3-0 per noi la partita sembrava un incontro di boxe – ha detto Martina Miceli e questo è un qualcosa che si è verificato non solo oggi e non solo nelle nostre partite, ma in tutte quelle che si sono giocate anche tra le altre squadre. Se è questa la pallanuoto che piace dovremo attrezzarci per farla pure noi, anche se a me non piace affatto. Oggi l’ho detto pure durante un time out, a me fa schifo questo tipo di pallanuoto, perché è boxe, è simulazione continua. Poi, per carità, non avevamo le forze fisiche e la lucidità mentale per giocare un’altra finale. Brave le giocatrici del Padova che ci hanno creduto più di noi e va bene comunque. Mi piace veder gioire le nostre avversarie, mi piace che anche le nostre ragazze le vedano gioire e faccio i complimenti al Padova per la vittoria. Le statistiche dicono che abbiamo sfruttato parecchio l’uomo in più, ma ormai la pallanuoto di oggi è questa anche se non lo abbiamo fatto bene nei momenti importanti e non sono assolutamente soddisfatta di questo aspetto. Non dimentichiamo però che ci mancavano due pedine fondamentali come le giocatrici canadesi, soprattutto una che nel nostro schieramento sull’uomo in più è determinante. Avremmo sicuramente potuto fare meglio, abbiamo sbagliato qualche tiro che non abbiamo neanche fatto e qualcun altro a mezza altezza che con maggiore lucidità di solito mettiamo dentro. Non mi è piaciuto il nostro atteggiamento difensivo nell’ultimo tempo e mezzo, perché il Padova ripartiva e noi eravamo sempre in affanno, dimostrandoci molto meno aggressive delle nostre avversarie. Però ci può stare, mi arrabbio com’è giusto che sia, ma ribadisco che Padova ci ha creduto più di noi”.

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