“Natale 2019 a Caltagirone”, al Museo diocesano tre mostre per raccontare la Sicilia

Tre mostre per raccontare gli eventi straordinari che hanno caratterizzato la vita religiosa e la cultura della terra di Sicilia. Sono quelle promosse dal Diocesi di Caltagirone e inserite nel programma del “Natale 2019 a Caltagirone” (patrocinio del Comune) col progetto MAB, che coinvolge il Museo, l’Archivio e la Biblioteca diocesani in un lavoro integrato a servizio della cultura. La cura del progetto è stata affidata a don Fabio Raimondi e a Francesco Failla.

La prima mostra, dal titolo “Stupor firmamenti”, visitabile dal 6 dicembre, è dedicata al presepe, allestito attraverso un concept del tutto innovativo. “Le statuette in terracotta del Bongiovanni Vaccaro, – ha dichiarato don Fabio Raimondi, direttore del Museo Diocesano – infatti, sono allestite all’interno della suggestiva cornice della Cappella neogotica. Un percorso in cui l’annuncio degli angeli ai pastori ci spinge a destarci per osservare il cielo. E’ la luce delle stelle a condurci nella ricerca del Dio-Bambino mediante un’esperienza visiva, in cui si alternano opportunità di ascolto, di silenzio e introspezione”.

L’assessore comunale alla Cultura Antonino Navanzino, intervenuto all’inaugurazione dell’esposizione, sottolinea “la valenza dell’iniziativa sotto molteplici, significativi aspetti, da quello spirituale a quello artistico e culturale”.

Dopo le esposizioni realizzate nelle diocesi di Agrigento e di Acireale, la mostra “Dialogo. Le Porte del Mediterraneo”, dell’artista Lucia Stefanetti approda a Caltagirone sabato 14 dicembre, alle 19, nella Quadreria del Museo diocesano. La mostra si colloca come esperienza di ecumenismo in cui le tre religioni monoteiste si pongono come opportunità di approfondimento e riflessione, proponendo una possibile alternativa di dialogo affidata alle donne. All’inaugurazione sarà presente l’artista, autrice dell’opera.

Chiuderà la carrellata delle esposizioni temporanee, a partire da sabato 21 dicembre, la mostra “Oltre”, di Salvatore Piluso, a cura di Federica Alba

Le mostre sono visitabili tutti i giorni dalle 10 alle 18 e, il 25 dicembre e 1 gennaio, dalle 17 alle 20.

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