Al “Machiavelli” di Catania il 19 Gennaio il monologo “Cicogna – Il posto dov’ero prima” di Antonello Capodici con Iridiana Petrone

Locandina

Il Teatro Machiavelli, in collaborazione con Fondazione Lamberto Puggelli, Associazione Ingresso Libero, Università degli Studi di Catania presenta domenica 19 Gennaio, ore 18.00 e alle ore 21.00, il monologo “Cicogna -Il posto dov’ero prima”, di Antonello Capodici con Iridiana Petrone.

Note di regia

Una sala d’attesa che è uno spazio scenico e drammaturgico. Il segno dei tempi. Di “questi “tempi”, i nostri, Cicogna è in attesa, in transito verso un nuovo mondo. “Quale” mondo non lo sa neppure lei. Viene da “dov’ero prima”, un’altra anticamera lunghissima, un magazzino dell’eternità, nel quale qualcuno l’ha tenuta come un articolo di negozio in attesa di trovare un acquirente che se la portasse a casa. Ma dov’è casa? Che cos’è casa?

Cicogna non lo sa. Prova a supporre, ad immaginare. Cerca di mettere insieme, di incollare gli uni agli altri, i frammenti di vita che giacevano in magazzino insieme a lei, nel mondo di “dov’ero prima”: vecchie foto, vinili graffiati, copie di riviste vintage, qualche libro. Ma chi è che li ha messi lì? Chi ha messo lei, insieme a queste cianfrusaglie? Chi decide? Chi sceglie? Forse è Dio. Forse i suoi genitori. Forse nessuno. Forse è già nata. Oppure è già morta.

Cicogna non è sicura di niente. Non ha idea di quanti anni abbia, né se abbia veramente un’età. Non sa neppure quale sia il suo vero nome, né se ne abbia avuto uno: Cicogna è il nome che si è data da sola, perché – nel posto di “dov’era prima” – a tenerle compagnia, c’era solo una vecchia cicogna impagliata.

Ma Cicogna è un tipo ottimista (qualunque cosa racchiuda il termine “tipo”) perciò aspetta con fiducia, in questo limbo, in questo luogo di transito, in questo scalo dell’esistenza, la sua nuova destinazione. Il suo posto. E con fiducia (fra spezzoni di grande letteratura, canzoni accennate, sogni e speranze) condivide con gli “altri” la sua personalissima ipotesi dell’essere. In attesa di intraprendere l’ultima parte del viaggio. Quella che, definitivamente, la traghetterà da “dov’ero prima” a “dove sarò poi”.

Durata : 60 minuti circa, biglietti €10 intero – €7 ridotto studenti e over 65.

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