A San Gregorio studenti del “Quirino Maiorana” scoprono le grotte

Nella foto gli studenti all’ingresso della riserva naturale di San Gregorio

Scoprire il vulcano Etna e la sua evoluzione geologica “studiando” le grotte della Riserva naturale integrale “Complesso Immacolatelle e Micio Conti”, l’area protetta gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania. È il tema principale del progetto di educazione ambientale sui vulcani siciliani, ed in particolare l’Etna, che gli studenti delle classi terze Scuola secondaria di primo grado “Quirino Maiorana” di Catania stanno elaborando nell’ambito della programmazione 2019-2020. Promosso dalla docente Antonella Messina, il progetto consentirà agli studenti – grazie alla collaborazione con il Cutgana – di approfondire anche gli aspetti naturali e ambientali, socio-economici, architettonici e storico-culturale del territorio etneo. Gli studenti, dopo la lezione in classe sulla formazione dei vulcani e sulla evoluzione geologica dell’Etna tenuta dal geologo e direttore dell’area protetta Giovanni Sturiale, hanno svolto un’attività sul “campo” visitando la grotta Micio Conti della riserva naturale di San Gregorio, caratterizzata da un complesso di grotte a scorrimento lavico di particolare interesse scientifico, ammirando le striature del passaggio della lava e le stalattiti di rifusione.

A guidare gli studenti nella riserva naturale, Geosito per il particolare interesse vulcanologico di grado nazionale, il geologo Sandro Privitera, il naturalista Emanuele Puglia e la responsabile dei progetti di educazione ambientale “ScuolAmbiente” Emilia Musumeci del Cutgana.

Oltre alla grotta, gli studenti hanno ammirato il panorama che si apre tra l’Etna e il golfo di Catania, il sistema diffuso di casedde, saje e muri a secco e il percorso sulla parte epigea caratterizzato da terreni trasformati nei decenni dal lavoro dell’uomo in terrazzamenti fertili, la pietra vulcanica abilmente utilizzata per costruzioni rurali e il duttile fusto della ferrula utilizzato per produrre seggiole e altri oggetti di uso quotidiano.

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