Al “Piccolo” di Catania la toccante ed attuale storia di “Ziq è sulla spiaggia” di Lina Maria Ugolini, un sogno di libertà tra l’indifferenza della gente

I protagonisti di "Ziq è sulla spiaggia"

Lo scorso fine settimana il Piccolo Teatro della Città di Catania ha ospitato la Compagnia G.o.D.o.T. di Ragusa che ha proposto il testo di Lina Maria Ugolini dal titolo “Ziq è sulla spiaggia“, con scene, regia e scelte musicali di Vittorio Bonaccorso. La pièce, in circa novanta minuti, si avvale dei costumi di Federica Bisegna e delle ballate del maestro Pietro Cavalieri con l’interpretazione di Giuseppe Arezzi, Federica Bisegna, Vittorio Bonaccorso ed il piccolo Marco Cappuzzello.

Si tratta di un lavoro, quello di Lina Maria Ugolini, che genera emozioni, che commuove il pubblico facendogli sognare un mondo migliore, alimentando la speranza. Su una spiaggia assolata, della speranza e simbolo di libertà, si racconta una tragedia vestita di fiaba ed il protagonista è Aziq un venditore ambulante di ombrelli da pioggia che per sopravvivere all’indifferenza dei villeggianti si crea un amico immaginario, Ziq, con cui parlare, che è poi la coscienza di ognuno di noi. Aziq incontra sulla spiaggia figure quali l’uomo con la torre di cappelli, il venditore di cocco, il vecchio cieco con le piume di pavone ed il gigante dei tappeti.

I quattro interpreti sulla scena

Ma il dialogo tra Aziq e Ziq non è altro che il riverbero, l’agitarsi delle coscienze umane – quelle di tutti noi – che non possono restare mute, indifferenti o ignorare tutto ciò che accade ai tanti disperati che cercano di approdare sulle nostre spiagge e che, una volta che hanno sfidato la morte, devono poi affrontare l’indifferenza crudele della gente. Ed Aziq parlando con la sua coscienza racconta il suo passato, la vita felice e di pace vissuta ad Hama, in Siria, guidato dal padre Isar, l’inventore, figura che resterà sempre centrale nella sua vita. Poi la guerra e la necessità di scappare alla ricerca di un futuro che è sopravvivenza e, in teoria, sogno di libertà. Una libertà che poi finisce per scontrarsi con l’indifferenza altrui. Sulla scena l’intensa interpretazione del giovanissimo Giuseppe Arezzi (Aziq), accompagnato da Vittorio Bonaccorso (nei panni del padre e dei venditori sulla spiaggia), da Federica Bisegna (la madre di Aziq) e dal piccolo Marco Cappuzzello.

I saluti finali al “Piccolo” (Foto Dino Stornello)

Un testo forte, attuale, drammatico che riesce a smuovere le coscienze di grandi e piccini affrontando un tema purtroppo ancora attuale e che divide l’opinione pubblica. Ed alla fine gli spettatori, commossi e convinti, tributano calorosi e meritati applausi all’autrice ed agli interpreti.

Fantasia, sogno, poesia che cozzano contro l’amara realtà dei nostri giorni, contro la cattiveria e l’indifferenza dilagante. Ma, come scrive, nelle note di regia, Vittorio Bonaccorso “Tutti dovremmo poter inforcare per sempre gli “occhiali d’argento” del padre di Aziq, il grande inventore, perchè una cosa possa diventare un’altra, per guardare tutto più nitidamente e dare ad ogni vita lo stesso valore”.

di Maurizio Sesto Giordano 573 Articles
Giornalista con esperienza trentennale nella carta stampata, ha collaborato per oltre venticinque anni col “Giornale di Sicilia”. Cronista e critico teatrale, da anni collaboratore dell’associazione Dramma.it, cofondatore nel 2005 del quotidiano di informazione www.cronacaoggiquotidiano.it. Esperto in gestione contenuti, editing, video, comunicazione digitale e newmedia, editoria cartacea, consulenza artistica, teatrale e sportiva.

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