Coronavirus, FIALS Catania chiede che gli operatori siano istruiti ed attrezzati

Anche in Italia è emergenza Coronavirus. Misure eccezionali in corso in tutto il nord Italia, e si teme per il sud e la Sicilia. La FIALS, sindacato del settore sanità, è attiva in queste ore, con i propri coordinatori e tutti gli iscritti, a supporto delle aziende sanitarie che si trovano a fronteggiare l’epidemia.

Ma è fondamentale – sottolinea Agata Consoli, Segretario Provinciale FIALS Catania – che si faccia, all’interno delle aziende e verso l’utenza, una corretta informazione al fine di non scatenare eccessivi allarmismi e di fronteggiare al meglio questa delicatissima fase. Non si possono consentire situazioni d’allarme nella popolazione, a rischio di una pressione inopinata sulle strutture, così come è da evitare che il personale delle unità operative differenti da quelle di malattie infettive e dei pronto soccorso, ma altrettanto esposto al rischio contagio, sia lasciato – come alcune segnalazioni lascerebbero intuire – senza aggiornamenti sulla situazione, senza linee guida di comportamento e senza percorsi validati di assistenza, e senza, quel che è peggio, dispositivi di protezione individuale, adatti a prevenire il contagio e previsti dalla legge 81/2008.

La FIALS è solidale con tutti gli operatori (sanitari, tecnici, amministrativi) attivi nei presidi ospedalieri, nei servizi 118, ed in tutte le strutture sanitarie. Ed è fondamentale ricordare che questi lavoratori sono in prima linea tutto l’anno, per 365 giorni senza sosta. Quindi ben vengano i plausi di queste ore, ma a questi si associno tutte le azioni e le forniture atte ad affrontare questo delicatissimo nodo che si è improvvisamente presentato con la diffusione del Coronavirus originata in Cina, ricordando come le ormai ataviche carenze di organico potrebbero portare in seria crisi, in caso di quarantena del personale di ogni tipo, tutto il sistema sanitario.

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