“L’albatro” di Simona Lo Iacono presentato dall’UCIIM di Tremestieri

da sin Agata Pennisi, Simona Lo Iacono, Giuseppe Adernò

Presentato il romanzo L’albatro” di Simona Lo Iacono nel Salotto letterario dell’UCIIM di Tremestieri

L’albatro di Simona Lo Iacono è un libro da leggere, un romanzo che insegna che “la verità è nel rovescio di ciò appare, come la poesia che va oltre all’apparenza” e che possono esistere relazioni sane, pur nelle diversità, come nella metafora dell’uccello marino dalle grandi ali che da fedelissimo accompagnatore segue sempre il capitano della nave sia nella buona che nella cattiva sorte.

L’autrice del volume edito da Neri Pozzi (2019), siracusana e “da magistrato prestato alla letteratura  o viceversa” come afferma Giuseppe Adernò presentando il libro nel corso della serata di venerdì 21 nel “salotto letterario” voluto dalla presidente sezionale dell’Uciim – Unione cattolica insegnanti, dirigenti e formatori … – prof.ssa Agata Pennisi, racconta dell’amicizia nata sin dalla fanciullezza da Giuseppe Tomasi di Lampedusa con Antonno e di quella che sarà già in erba la vocazione letteraria che sfocerà nella scrittura del romanzo Il Gattopardo.

In L’albatro, scritto in forma epistolare e in parallelo tra i giorni della fanciullezza e quelli degli ultimi mesi prima della morte del protagonista Giuseppe Tomasi di Lampedusa , la Lo Iacono fa parlare il piccolo “principe” e il fedelissimo amico come un angelo e consigliere, in una relazione fatta di dialogo che guarda all’essere e non alle apparenze, ai valori belli e degli ultimi, che invita il lettore a riscoprire la bellezza della fedeltà nel “non lo lascerò mai”, appunto come fa l’albatro. “Il libro ci fa, dunque, capire chi siamo, dove andiamo – continua il preside Adernò -, e l’unico abito da indossare è il talento personale che ci impegna, tutti, ad essere portatori di una scintilla di luce”.

Noi troviamo scritto nella quarta pagina di copertina del romanzo che per il quotidiano Avvenire la Lo Iacono è “una scrittrice di incantesimi e malie”: quanto basta per sollecitare il desiderio della lettura del romanzo e dopo la piacevolissima presentazione tremestierese.

Vincenzo Caruso

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