Coronavirus: Gravina, presidente FIGC, a Radio 24: “Obiettivo chiudere campionato a giugno o sforare a luglio”

Coronavirus: Gravina, il presidente FIGC,  a Radio 24: “Obiettivo chiudere campionato a giugno o sforare a luglio”

“ Il congelamento dello status quo in caso di crisi estrema? Non lo prendo in considerazione, mi preoccuperebbe per il nostro paese. Spingiamo sull’acceleratore dell’ottimismo” Così il presidente FIGC Gabriele Gravina in collegamento con Tutti convocati su Radio 24 riguardo al tema della riformulazione del calendario di Serie A, ora che il rinvio degli Europei è stato ufficializzato per giugno 2021. “Lavoriamo su ipotesi di ricominciare il 2-3-4 maggio e di completare i campionati, eventualmente sforando a luglio se non dovessimo farcela al 30/06 – aggiunge Gravina – Faremo in modo che, attraverso richieste al nostro legislatore, attraverso organismi internazionali dello sport, di chiedere anche la possibilità di sforare nel mese di luglio nel caso in cui non ce la facessimo entro il 30 giugno. Su questo c’è sintonia con il presidente della federazione spagnola Rubiales”.

Coronavirus: Gravina, il presidente FIGC, a Radio 24: “Sport in crisi, pronte richieste al governo”

“Il nostro mondo dello sport vive una grande crisi economica. La Federazione si impegna nel raccogliere tutti i dati che le singole leghe stanno elaborando”. E’ quanto ha dichiarato a Tutti convocati su Radio 24 il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio Gabriele Gravina sul momento economicamente difficile che attraversa il calcio italiano ed europeo: “Sappiamo qual è l’impatto economico e sociale del nostro mondo, un‘industria che non si identifica con i singoli. Non esistono solo le singole industrie dei protagonisti, ma un mondo più complesso. Sappiamo che esistono accordi di natura contrattuale da cui nasce l’esigenza di giocare di adempiere a quei vincoli contrattuali per limitare il danno”. Ancora  il n. 1 della Federcalcio a Radio 24: “E’ un momento di riflessione e stiamo predisponendo una serie di richieste al nostro governo, un decreto legge riconosce lo stato di crisi dello sport. Abbiamo bisogno di un riconoscimento di forza maggiore per rinegoziare al nostro interno alcuni contratti e creare un sistema di mutualità interno, perché dobbiamo dare anche un segnale e capacità di autosostentamento e solidarietà interna prima di rivolgersi all’esterno”.

Eventuale appoggio economico da parte dell’UEFA per Coronavirus – Gravina, il presidente FIGC, a Radio 24: ”Tagliare ingaggi non è tabù. Siamo in emergenza, serve responsabilità”

“Tagliare gli ingaggi? In questo momento di emergenza non è un tabù. Credo che ci dobbiamo mettere tutti attorno a un tavolo. La crisi e l’emergenza valgono per tutti e anche il nostro mondo deve avere la capacità di essere unito. Siamo chiamati a un gesto di grande responsabilità dando contenuto a quel contenitore chiamato solidarietà”. Queste le parole del presidente della FIGC, Gabriele Gravina, a Tutti convocati su Radio 24 sull’ipotesi della necessità da parte dei club di un taglio agli stipendi dei tesserati. Gravina aggiunge: “Esiste un fondo del bilancio UEFA che prevede in questi casi di poterlo utilizzare, aspettiamo indicazioni. La UEFA ha organizzato un gruppo di lavoro sull’impatto economico-finanziario”.

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