Pasqua, appello di Fratel Biagio Conte alle persone di buona volontà

La facciata della chiesa della Cittadella del povero, in via Decollati 21, a Palermo, una delle sedi della Missione Speranza e Carità

Non passano giorni che il missionario laico Fratel Biagio Conte, il “piccolo servo inutile” della Missione Speranza e Carità di Palermo, a nome di tutti i volontari e missionari che ospitano oltre mille persone disagiate senza tetto, poveri e immigrati, non faccia sentire la sua voce e i suoi appelli per le strade della città e anche con l’utilizzo dei media.

Oggi, un altro prezioso appello ed invito a vivere il Venerdì Santo di quest’anno, ormai prossimo, per debellare il Coronavirus.

Per contrastare questa forte epidemia è doveroso invocare e chiedere l’aiuto al ‘’Buon Dio’’. Con tutto rispetto della buona volontà dell’uomo nello scoprire un possibile vaccino o terapia, credo che serva urgentemente invocare il ‘’Buon Dio’’, affinché metta fine a questa tragica epidemia.
Sento nel mio cuore di comunicarvi cosa mi suggerisce e mi dice il ‘’Buon Dio’’, di vivere e attuare, in questa preziosa settimana, un giorno ( venerdì 10/4/2020 ) fatto di intense preghiere, di penitenze e di un forte digiuno, rinunciando così ai vizi, ai piaceri degli alimenti, astenendosi dalle dipendenze (dell’alcool, della droga, delle sigarette, del gioco, delle scommesse e della schiavitù delle mode).
Questo provvidenziale digiuno deve partire dalla testimonianza e dall’esempio della Santa Chiesa, dalle istituzioni, da parte di tutti i cittadini, incluse le varie religioni, da chi crede e da chi non crede e da tutti i popoli. E’ urgente e doveroso – unirsi per pregare e digiunare – affinché tutti insieme possiamo contrastare e sconfiggere questo terribile virus, che sta mietendo tantissime vite umane rispondendo così al male, cioè al ‘’virus’’, con il Bene, cioè con le opere buone.
Tutti i fratelli e le sorelle accolti nelle varie comunità saranno i primi a vivere questa giornata di digiuno nel silenzio e nella semplicità del cuore
”.  Con l’augurio di sempre “Pace e Speranza”.

V.C.

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