L’app Studium Unict disponibile sull’App Store per i dispositivi Apple

L’app, già disponibile da tempo sui dispositivi Android, nasce con lo scopo di semplificare la comunicazione tra docenti e studenti con la possibilità di accedere documenti utili allo studio e avvisi per i diversi corsi di laurea.

Tra le funzionalità anche l’accesso al Portale Studenti dell’Università di Catania per le informazioni relative alla propria carriera universitaria, le prenotazione agli esami e anche per le iscrizioni ad un corso di laurea e conoscerne i relativi contenuti tra vetrine e descrizioni previste dai docenti. È possibile, inoltre, navigare tra i siti online dei dipartimenti d’Ateneo e condividere documenti di un qualsiasi corso tramite social network esterni, email, AirDrop oppure salvarli su iCloud Drive. E ancora è possibile inviare email ai docenti, visualizzare i propri dati universitari (matricola, email accademica e anche aggiornare la foto del proprio profilo) e visualizzare e salvare documenti di più corsi di laurea.

Un processo di sviluppo dell’app supportato da Angelo Pappalardo dell’Area Sistemi Informativi dell’Ateneo e dal prof. Filippo Stanco, presidente del corso di laurea in Informatica e delegato del rettore per le Innovazioni tecnologiche per l’informazione e la comunicazione.

Per lo studente Simone Scionti, inoltre, l’app sarà anche l’oggetto della tesi di laurea di I livello dal titolo “L’App Studium per IOS. Un supporto interattivo per la didattica”.

«Lo sviluppo del progetto è nato per lo studio di una materia del mio corso di laurea e grazie al prof. Filippo Stanco sono entrato in contatto con l’Area Sistemi Informativi per occuparmi dello sviluppo di Studium per iPhone –  spiega Simone Scionti -. Da quel momento, grazie anche alla disponibilità del dott. Angelo Pappalardo dell’Area Sistemi Informativi, ho definito il progetto ed ho deciso di coinvolgere il mio collega Francesco Petrosino. Non è stato facile conciliare lo studio con lo sviluppo dell’app, sicuramente la scelta della mobilità Erasmus è stata cruciale in quanto avendo avuto a disposizione più tempo libero mi sono dedicato maggiormente al progetto».

«Siamo molto entusiasti di esserci resi utili per la nostra Università e visto che dovremo conseguire ancora la laurea magistrale ci auguriamo di avere ancora altre opportunità di collaborazione in futuro» conclude Simone Scionti.

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