Kistology, l’arte del cocktail a Km0. In casa Kistè in un bicchiere l’eccellenza del territorio siciliano

“Ci piace affrontare la filosofia del bere allo stesso modo con cui ci approcciamo a quella del buon cibo”, poche parole per presentare la nuova drink list del ristorante Kistè di Taormina. Lo chef stellato Pietro D’agostino, con al fianco Mattia Cilia, tra i tre migliori bartender del mondo, salito sul podio due anni fa del contest mondiale Jameson Mixmaster Challenge, in Irlanda e Morena Benenati, sommelier, raccontano un’esperienza professionale avviata qualche mese fa e presentano i 12 nuovi cocktail a Km0 che parlano siciliano.

 “Così come il Kistè racconta la storia di un’isola, il lavoro delle persone  e dei produttori che ne hanno fatto la loro casa – commenta Morena, anche responsabile del locale, oltre che compagna di vita di D’Agostino – oggi portiamo la Sicilia in un bicchiere, con un progetto in evoluzione in cui c’è tanta ricerca”.“Abbiamo raddoppiato  la nostra scommessa – aggiunge D’Agostino – In momento in cui c’è titubanza per andare avanti noi vogliamo correre”.

L’arte del miscelare, dei saperi legati all’infusione, della liquoristica e degli amari rappresenta per il mondo dei drink ciò che la cucina gourmet rappresenta per quello del food: una pratica raffinata che punta a ricreare un’esperienza di degustazione raccolta, unica e totalizzante, che coinvolga tutti i sensi di chi beve un cocktail.

Tutte le preparazioni sono fatte in loco, a parte i distillati: c’è territorialità, c’è tecnica di cucina, nulla di chimico, ogni elemento valorizza la gamma aromatica di tutte le materie prime.

“La nostra è una miscelazione moderna e sperimentale – commenta Mattia Cilia – Abbiamo iniziato   nel 2009 a cambiare il mondo della miscelazione e combattiamo contro l’uso improprio di  questa parola”.

Ed eccola, la nuova drink list: Terrazza Sull’Etna (Meringa, succo di limone, sciroppo di foglie di limone e gelsomino, Etneum  London dry gin); Profumo Di Vulcano (Aromatic bitter al cioccolato & peperoncino, Etna bitter, Bitter Pallini al  miele di castagno,  mezcal los siete  misteros  doba-jay);  Kiste’ Cordial Sour (Meringa, cordiale di limone e pompelmo, bourbon, vino orange zibibbo; Nel Blu Dipinto Di Blu (Amaro Amara, liquore al finocchietto Gd’amore, soda ai fiori di pisello); Mediterraneo (Farmily mediterraneo, cordiale mediterraneo, fever tree mediterranean tonic); Femme Fatale (Acqua di pomodoro, sciroppo di frutta rossa in stagione, Earl Grey tea, liquore Femmes di Gd’amore,  vodka);  Kiste’ Mule (Sciroppo di zenzero, succo di limone, sale, vodka farmily infusa all’eliscriso tostato, Murgo Brut)  Lavica (Menta in foglie, cordiale di arancia e cetriolo, tequila reposado, cedrata); Isola (Bitter al pompelmo, liquore mediterraneo, bourbon whiskey, velluto di nocciola; Triskele (Succo di mela acidificato, sciroppo di agave al caffe, rum bianco, mandarino   verde polara); Cola – Pesce (Brodo di coca cola alle erbe aromatiche, soda; Il Carretto (Tea verde estratto a freddo, sciroppo glaciale, fluere).

Con la consulenza di Mattia Cilia, il kistè accoglierà la palermitana Sofia Mammana, giovane promessa del mondo della mixology, allieva di Mattia che inizierà a Taormina la sua nuova avventura tutta in chiave gourmet. Durante la presentazione dei nuovi drink firmati Cilia sono state abbinate delle pietanze, elaborate dallo chef  e pensate dallo stesso bartender, dal crudo di mare ai sapori di arancia e limone e uno sformato al pomodoro,  a un tramezzino di pesce azzurro e polpo con patate. Ancora, l’arancinetto al ragu, la fonduta di  formaggio con melenzana, pomodoro, basilico e croste di pane e gli immancabili paccheri con frutti di mare all’olio al basilico.

E come i piatti, anche i cocktail saranno realizzati con materie prime siciliane, selezionate direttamente dallo chef che ne firma l’etichetta con il marchio IO PIETRO D’AGOSTINO, dal vino Piano della Ghirlanda, uno Zibibbo secco di Pantelleria proveniente dall’azienda Vinisola di Francesco Rizzo, ai liquori Mediterann-IO di Giardini D’Amore alle fragranze di Zagara e Gelsomino, passando per pomodorini datterini, finocchietto, i mieli di castagno, nespolo ed agrumi di api nere sicule del produttore Claudio Meli, l’olio Nocellara dell’Etna, dell’Azienda Grottafumata, la pasta di grani siciliani, Pastificio Piazza Gole dell’Alcantara.  “IO, Pietro D’Agostino è la  linea di prodotti che esprime il mio mondo- conclude lo chef – è l’essenza del lavoro fatto insieme ad appassionati produttori che, come me, esprimono ogni giorno il loro amore per l’Isola e per i suoi splendidi ed unici prodotti.

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