Al Giardino Bellini di Catania il 7 agosto la Camerata Polifonica Siciliana con i “Carmina Burana” di Carl Orff, per “Catania Summer Fest”

CORO LIRICO SICILIANO - FOTO AMADEUS

Dopo aver  proposto la versione originale circa vent’anni fa, la Camerata Polifonica Siciliana ripropone i Carmina Burana di Carl Orff, nella versione per due pianoforti e percussioni organizzata in sinergia con il Coro Lirico Siciliano.
La fortunata esecuzione, a pieno titolo tra gli eventi culturali estivi di maggiore spessore, venerdì 7 agosto alle ore 21 sarà il primo tra gli eventi di Catania Summer Fest, il cartellone di eventi estivi promosso dal Comune di Catania, ad essere ospitato all’interno del Giardino Bellini.
Sul palco, diretti dalla bacchetta del M° Giovanni Ferrauto, il Coro Lirico Siciliano diretto dal M° Francesco Costa, l’orchestra di percussioni Percussio Mundi, i pianisti  Maria Pia Tricoli e Daniele Costa, ai quali si affiancheranno, nella veste di solisti, il baritono Salvatore Todaro, il soprano palermitano Maria Francesca Mazzara e il tenore Massimiliano Giusto.

Il soprano Maria Francesca Mazzara

Avendo diretto diverse volte sia la versione più conosciuta per orchestra, che quella per due pianoforti e percussioni – dice il M° Giovanni Ferrauto -, ammetto di avere una particolare predilezione per quest’ultima, perché la strumentazione pianistica riesce a mettere in risalto l’aspetto “gotico” delle sonorità taglienti e delle ritmiche rozzamente arcaicizzanti dei Carmina Burana. Inoltre, essendo il pezzo ispirato a testi e a moduli musicali medioevali, mi sembra che un’orchestrazione interamente percussiva renda al meglio la cantata scenica popolare”.
“Questa versione dei Carmina Burana valorizza il suono corposo del coro  – dice il Maestro del Coro Francesco Costa facendo emergere tutte le sfumature relative alla dinamica e all’agogica, lasciando quindi spazio al talento interpretativo di ogni esecutore, che a volte può rimanere sommersa nel grande organico orchestrale previsto da Orff. Per questo motivo la reputo più congeniale allo spirito dell’opera, con un ritmo percussivo incalzante che suscita una grande carica emotiva”.
Eseguiti e rappresentati per la prima volta al Teatro dell’Opera di Francoforte nel 1937, i Carmina Burana non hanno una trama precisa ma parte della composizione si basa sulla Ruota della fortuna,  tanto che l’opera si apre con un inno alla dea bendata, colei che regge le sorti del genere umano e distribuisce il bene ed il male a suo piacimento. Nella prima parte, Primo vere, si celebra il risveglio della natura, mentre nella seconda parte, In taberna, domina una riflessione sul triste destino dell’uomo, caratterizzato dalla fragilità che lo porta a cedere ai vizi e al desiderio di arricchirsi a spese degli altri. Infine l’ultima parte, Cour d’amours, è dedicata al tema dell’amore e chiude l’opera con un inno alla dea Venere.

Considerata la capienza ridotta del Giardino Bellini e le misure precauzionali per il contenimento del Covid-19, è attiva la biglietteria on line: boxoffice.cpsmusic.com. Sarà comunque possibile acquistare i biglietti in loco dalle ore 19.L’organizzazione raccomanda l’utilizzo della mascherina (in ingresso e in uscita) e di mantenere una distanza di almeno un metro in fila al botteghino, al bar e ai servizi.

Carmina Burana di Carl Orff
Con il Coro Lirico Siciliano e Percussio Mundi
Maria Pia Tricoli e Daniele Costa, pianoforte – Maria Francesca Mazzara soprano – Massimiliano Giusto tenore – Salvatore Todaro baritono – Maestro del Coro Francesco Costa – Direttore Giovanni Ferrauto

Informazioni
tel. 3920889640 (ore 09.30-13 e ore 16.30-20)
Biglietteria online: boxoffice.cpsmusic.com
Ingresso: da € 25 a € 10

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